Teatro Virginian : la compagnia biturgense CapoTrave con lo spettacolo “Piccola Patria”

Torna con un nuovo appuntamento DreamLand, la stagione di prosa targata La Filostoccola e realizzata anche grazie al contributo della Fondazione CR di Firenze nell’ambito di “Nuovi Pubblici” (bando tematico dedicato al sostegno di programmi di ampliamento e sviluppo per lo spettacolo dal vivo). Mercoledì 26 febbraio alle ore 21, i riflettori del Teatro Virginian si accenderanno su “Piccola Patria”, l’avvincente spettacolo della compagnia biturgense CapoTrave, già ideatrice ed organizzatrice del Kilowatt, uno dei più importanti festival italiani dedicati ai nuovi linguaggi della scena teatrale contemporanea.

Realizzato in collaborazione con Infinito, la pièce scritta e diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci, vedrà sul palco tre giovani attori italiani di indiscussi valore ed esperienza: Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Un’importante squadra per uno spettacolo che presenta diversi piani di lettura: da quello politico a quello individuale senza trascurare lo svolgimento della trama ispirata alle vicende della Repubblica di Cospaia.

 “Non vedevamo l’ora di ospitare uno degli spettacoli bandiera della compagnia CapoTrave– spiega il direttore organizzativo Alessandro Marini.- Stiamo parlando della realtà teatrale che ha saputo dar vita ad uno dei festival di riferimento in Italia per il teatro contemporaneo. Per qualità e tematiche trattate, sono certo che ‘Piccola patria’ saprà tenere con il fiato sospeso tutto il pubblico: la storia è senza dubbio coinvolgente e la riflessione che ne scaturisce appartiene a tutti noi perché si parla di politica, identità e famiglia. Da diversi mesi, questo spettacolo sta girando l’intera penisola e tutt’ora si trova al centro di una tournée che impegnerà la compagnia fino alla fine del 2020: averlo portato al Teatro Virginian è per noi motivo di grande orgoglio”.

Ambientato nel nostro presente, in una cittadina di provincia dove si sta per svolgere un referendum che decreterà la possibile autonomia di quel territorio dall’Italia, “Piccola patria” si svolge all’interno di un seggio elettorale coprendo un arco temporale di tre giorni: il giorno precedente, il giorno stesso e quello successivo al voto. Proprio al seggio si incontrano i tre protagonisti della storia:

Corrado appoggia le spinte indipendentiste; sua sorella Caterina è appena tornata da un’isola lontana dove si era rifugiata dieci anni prima quando, alla vigilia del precedente referendum, la scuola che ospitava il seggio era bruciata con tutte le schede impedendo di fatto la consultazione e causando la morte di un giovane ragazzo; Lorenzo, ex fidanzato di Caterina, è infine d’accordo con la ragazza nel respingere qualsiasi corrente autonomista. Il climax di tensione innescato dall’imminente scelta politica fa emergere un vortice di contraddizioni individuali, familiari e sociali tra i tre ragazzi. Perché quando si rompe qualcosa, altre lacerazioni si vengono a creare incidentalmente, e ogni frattura ne porta altre, sia nei rapporti tra le persone, sia interni alle persone stesse.

Anche stavolta tornano i gustosi menu pre-spettacolo del locale Crepes de Lune antistante al Virginian: dalle 19 alle 21 potrete partecipare ad “Uno spettacolo di cena” con crepe e calice di vino a prezzo speciale.  Il costo del biglietto intero sarà di 10 euro; il ridotto (under 25 ed over 65) costerà 8 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 3343425268 (Alessandro).