Una statua per Mithra: l’opera di Renzo Brandi arriva a Cavriglia per “Le notti dell’Archeologia”

Secondo appuntamento a Cavriglia per “Le notti dell’archeologia”, l’iniziativa promossa dal 1 luglio al 2 agosto dalla Regione Toscana per promuovere musei, aree e parchi archeologici attraverso una serie di eventi dedicati.

Dopo il convegno sul sito etrusco della Pietraia svoltosi al Museo “MINE” nel vecchio borgo di Castelnuovo, il 2 agosto prossimo sarà collocata in Viale Principe di Piemonte una statua dello scultore Renzo Brandi dedicata al dio Mithra: si tratta di una rivisitazione in chiave moderna in metallo dell’opera in marmo che venne scoperta nel 1976 proprio dietro il palazzo comunale di Cavriglia e che raffigura il dio Mithra, divinità mediorientale, nell’atto di uccidere il “toro cosmico” per dare origine al mondo come lo conosciamo secondo il mito di origine persiana.

Questa è una storia veramente interessante che qualche anno fa è stata raccontata in una mostra tenutasi al museo Mine ed organizzata dal Comune di Cavriglia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo, il museo Archeologico Nazionale Gaio Clinico Mecenate di Arezzo, l’Università degli Studi di Siena e CAMNES.
Mithra, dio conosciuto nell’antica Persia ed “adottato” dalle popolazioni mesopotamiche, arrivò a Roma, portato dai legionari di stanza nelle estreme terre orientali dell’Impero.

Nel 1976 la scoperta fortuita del blocco di marmo, e dopo l’esposizione dell’opera originale appunto, lo scultore Renzo Brandi ha realizzato questa rivisitazione artistica in chiave moderna in metallo.

La statua sarà collocata in viale Principe di Piemonte ed inaugurata in questa occasione, il 2 agosto alle 18.

Questa splendida raffigurazione di Mithra, divinità simbolo di rinascita per i suoi adepti, arriva dunque a Cavriglia proprio dopo il forzato lockdown per il Coronavirus: anche per la nostra comunità l’inaugurazione vuole essere un augurio di ritorno quanto prima alla quotidianità precedente l’emergenza Covid-19

Del resto l’edizione 2020 de “le notti dell’archeologia”, ventennale dalla sua creazione, ha ovviamente un valore speciale in quanto i musei, i parchi e le aree archeologiche, dopo una chiusura forzata ma necessaria imposta dal lockdown, infatti stanno riprendendo ad accogliere il pubblico.

“Fin dall’inizio della scorsa legislatura” Queste le parole del Vice Sindaco Filippo Boni “Abbiamo lavorato alacremente per riportare la statua in marmo del II secolo del Dio Mitra a Cavriglia, luogo in cui venne rinvenuta nel 1976 da due giovani del paese, Mauro Ferrucci e Gianni Grotti.
Lo facemmo con una bellissima mostra nel 2017, ma poi abbiamo dovuto restituire il pezzo al Museo Archeologico di Arezzo. Così da allora abbiamo pensato che l’installazione a Cavriglia di una statua della tauroctonia in chiave moderna, sarebbe stato il modo migliore per ricordare questa meravigliosa storia che ci tocca da vicino. Ecco com’è nata l’idea di far realizzare all’artista Renzo Brandi quest’opera che ora ricorderà a tutti le nostre radici romane, sconosciute a gran parte della popolazione”.