Unione dei Comuni e Banca di Anghiari e Stia, al via una collaborazione per la crescita del territorio

RICCI -PECORARI

Economia di vallata, sostegno alle imprese, politiche locali ed evoluzione dei piccoli comuni: sono questi i tempi principali dell’incontro avvenuto ieri, 15 gennaio 2020, tra il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Lorenzo Remo Ricci e il direttore generale della Banca di Anghiari e Stia Fabio Pecorari. L’obiettivo è quello di promuovere un dialogo, muovendosi nella stessa direzione per la crescita della vallata, sia in termini economici che di servizi al cittadino.

“Il via ad una stretta collaborazione tra l’Unione dei Comuni e l’unica banca locale del territorio credo che sia una mossa indispensabile per lo sviluppo del Casentino, in termini di servizi e di sviluppo economico – ha dichiarato Ricci – inizia così un momento in cui l’ente e la banca lavoreranno fianco a fianco per dare risposte concrete”.

Durante l’incontro Ricci e Pecorari hanno analizzato a 360 gradi l’economia del Casentino, evidenziane i problemi e le necessità, e valutando misure che siano sempre più vicine alle esigenze dei cittadini. “Come banca del territorio abbiamo interesse a collaborare con le amministrazioni locali del Casentino e anzi siamo onorati di aver preso parte a questo incontro che segna l’inizio di una collaborazione importante e sicuramente fruttuosa per il territorio” ha commentato Pecorari. Oggetto dell’incontro anche il piano di riorganizzazione dell’Unione dei Comuni, che ha portato cambiamenti importanti in un’ottica di maggiore efficienza e concretezza.

La Banca di Anghiari e Stia ha più di 100 anni di storia ed ha un organico fatto di collaboratori che vivono e risiedono nel territorio in cui opera la stessa banca, in modo da riuscire ad offrire soluzioni su misura, possibili solo grazie ad una conoscenza profonda della vallata. Sono tre le sedi della banca presenti in Casentino, a Stia, Soci e Subbiano, mentre gli sportelli automatici sono presenti anche a Montemignaio e a Corsalone.