Al via l’anno di servizio civile con le Acli di Arezzo

Le nuove civiliste potranno acquisire competenze professionali ed entrare così nel mondo del lavoro

AREZZO – Al via l’anno di servizio civile con le Acli di Arezzo. L’associazione ha accolto quattro ragazze tra i ventuno e i ventisei anni che, tra il 2021 e il 2022, saranno impegnate in diversificati ambiti operativi dove potranno acquisire utili competenze professionali e muovere così un importante passo nel mondo del lavoro. Questo percorso vedrà le civiliste collaborare con gli operatori e con i volontari dell’associazione in tre diversi progetti sociali per il territorio che ognuna di loro ha scelto a seconda delle proprie prospettive e che partiranno dopo un periodo di formazione curato dal segretario provinciale Riccardo Sestini.

Ilaria Caccialupi del 1995 e Nicole Fratini del 1998 saranno impegnate in “Change. Promuovi il cambiamento” che, con il coordinamento di Martina Ferrini del Patronato Acli, ambisce a pianificare strategie e azioni volte all’affermazione dei diritti di tutti attraverso nuovi servizi di accoglienza, supporto, ascolto, informazione, consulenza e collegamento con reti di condivisione sociale, ponendosi in stretto collegamento con il neonato “Sportello Famiglia” attivato dalle Acli di Arezzo.

Il progetto “Invecchiamo Attiva-Mente” coinvolgerà invece Aurora Buracchi del 2000 che, in linea con l’attività portata avanti anche dalla Federazione Anziani e Pensionati delle Acli, vuole creare occasioni di incontro intergenerazionale per valorizzare la memoria e le risorse collegate alla terza età. L’ultima civilista sarà infine Ilaria Scalabri del 1997 che sarà protagonista di “Partecipo Presente – Comunità resilienti, vivaci e rigenerative” che, con particolarmente riferimento all’emergenza sanitaria, promuoverà occasioni di formazione per animatori di comunità per attivare nuovi processi educativi, ludici e culturali a seconda delle esigenze locali. «Auguriamo buon lavoro alle nostre civiliste – commenta il presidente provinciale Luigi Scatizzi, – con la consapevolezza che potranno fare affidamento sulla struttura delle Acli per vivere un anno di reale formazione, di reale crescita e di reale ingresso nel mondo del lavoro».