Piazza della Badia, imprenditori e polizia municipale contro la “mala movida”

Alla presenza del Comandante Aldo Poponcini i titolari delle attività dell’area hanno ribadito di fare quanto possibile per ristabilire il sano divertimento, le regole di decoro e civiltà. Rispetto delle leggi e ricorso a steward i primi capisaldi dell’intesa, in attesa di misure per riqualificare e valorizzare la piazza.

Catiuscia Fei
Catiuscia Fei

Collaborazione e prevenzione. Sono questi i capisaldi dell’intesa nata tra gli imprenditori di piazza della Badia e la Polizia Municipale di Arezzo durante l’incontro promosso dalla Confcommercio oggi (giovedì 10 giugno). Obiettivo comune: evitare il ripetersi degli atti di “mala movida” dello scorso fine settimana.

“Da parte della Polizia Municipale ci sarà la massima collaborazione nei confronti degli operatori – ha sottolineato il comandante Aldo Poponcini – ma per ristabilire le regole di decoro e civiltà in piazza della Badia e nelle strade limitrofe è necessario che tutti rispettino le regole: ci sono chiare leggi che vietano la somministrazione delle bevande alcoliche ai minori di 18 anni e a persone in stato di manifesta ubriachezza. Senza dimenticare che la somministrazione può avvenire solo al tavolo e negli spazi dati in concessione. Dobbiamo essere coscienti, inoltre, che se non si dovesse ristabilire l’ordine le normative vigenti dello stato di emergenza prevedono anche la chiusura di tutta l’area”.

Gli operatori hanno manifestato tutta la loro disponibilità a cooperare con le forze dell’ordine, ricorrendo anche all’uso di steward e personale addetto già dalla prossima settimana. Allo studio anche delle misure per riqualificare e valorizzare la zona partendo da arredi urbani, fioriere e illuminazione, oltre all’idea di istituire un appuntamento tra gli esercizi della piazza per una maggior condivisione. Il punto sarà fatto fra entro due settimane, quando le parti si ritroveranno per parlare del nuovo stato delle cose.

Sull’argomento interviene anche Catiuscia Fei, vice direttrice di Confcommercio Arezzo: “Se ci sono degli operatori che non rispettano le regole devono essere puniti in maniera esemplare, perché danneggiano tutta la categoria, soprattutto chi si comporta con correttezza. L’interesse degli imprenditori – prosegue la vicedirettrice – deve essere quello di animare la città, far venire gente di tutte le età nei pubblici esercizi segnando un ritorno alla vita normale e allo sprint dell’economia in questi mesi difficilissimi. Per questo le degenerazioni non fanno bene a nessuno. L’abuso di alcol tra i giovanissimi è un tema delicato, che pone le sue radici in un malessere sociale e psicologico ben più profondo da studiare e risolvere con la collaborazione di tutti: famiglia, scuola e istituzioni. Nei prossimi giorni i nostri imprenditori predisporranno un piano di sicurezza da sottoporre al comandante, che ringrazio a nome della Confcommercio per quanto fatto fino ad ora”.