Apit Italia: “Per mesi con le orecchie tappate, adesso a rischio la vita delle imprese”

Apit Italia incontra la Regione Toscana

TOSCANA. L’Associazione Partite del Territorio Italia chiede alla Regione Toscana di attuare provvedimenti volti a garantire la continuità di impresa: “Per mesi non ci hanno ascoltato e oggi ne subiamo le conseguenze, con un mercato del lavoro e le assunzioni completamente fermi”, dice Massimo Gervasi di Apit Italia.

Si è tenuto stamani 6 LUGLIO 2021 l’incontro tra il dott. Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Seconda Commissione Sviluppo Economico e Rurale, e i referenti di Apit Italia con il Presidente Massimo Gervasi, il Segretario nazionale Raffaele Saviano e la Responsabile Valdera Federica Barabotti. Sul tavolo regionale Apit Italia ha portato tre istanze necessarie e prioritarie per garantire il lavoro.

La prima sollecitazione alla Regione è quella di provvedere a completare l’invio dei soldi del bonus filiera a tutte quelle imprese che non li hanno ancora ricevuti.

La seconda richiesta da parte di Apit Italia è la modifica del bando a fondo perduto a cui tante imprese non hanno potuto partecipare perché non in regola con il Durc per l’anno 2020. “La nostra proposta – spiega Raffaele Saviano di Apit Italia – è quello di modificare il bando e accettare il Durc con scadenza 31 dicembre 2019. D’altra parte l’emergenza sanitaria ed economica ha negato alle imprese introiti previsti per onorare il pagamento delle tasse, imposte e contributi.”

Infine i referenti di Apit Italia chiedono alla regione un intervento concreto per aiutare le imprese ad assumere persone. “Chiediamo l’introduzione dei voucher oppure l’apertura di un bando regionale – spiega Apit Italia – che possa sostenere le imprese nelle assunzioni.

Allo stesso tempo però dobbiamo tenere conto delle necessità del momento. In un periodo di incertezza come questo non possiamo chiedere alle imprese di sostenere un carico oneroso come le assunzioni a tempo determinato o indeterminato”.

APIT ITALIA