Arezzo: 42enne italiano arrestato per spaccio. Durante la perquisizione domiciliare trovata cocaina e marijuana

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale con la collaborazione nella fase esecutiva dei colleghi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, hanno tratto in arresto un uomo italiano con pregiudizi penali e sottoposto all’obbligo di firma, di circa 42 anni originario di Arezzo. Il soggetto ha conclusione delle immediate indagini è stato ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, previsto dall’art. 73 del D.P.R. 309/90.

Le pattuglie che anche in abiti civili giornalmente presidiano e vigilano il territorio della provincia, per di più al fine di rispondere alle necessità di sicurezza sempre sentita dalla popolazione, in particolar modo nelle zone solitamente frequentate da spacciatori e nelle aree periferiche dei vari centri urbani, notando uno strano viavai proveniente da un’abitazione poco fuori il capoluogo, frequentata da soggetti assuntori di stupefacenti, ove gli operanti sapevano risiedere un pregiudicato già varie volte arrestato per reati specifici, decidevano di bloccarlo in sicurezza in centro ad Arezzo e procedere ad un controllo più accurato.

L’uomo arrestato l’ultima volta negli ultimi mesi dello scorso anno per illeciti legati alla droga veniva sottoposta a perquisizione minuziosa dapprima personale e subito dopo locale e durante lo svolgimento presso la sua residenza dell’attività di ricerca, erano rinvenuti in diverse stanze dell’abitazione, 11 grammi di cocaina, 45 grammi circa di marijuana, €285,00 provento verosimilmente dell’attività di spaccio, due bilancini di precisione, un macchinario per il confezionamento sottovuoto delle dosi e altri oggetti atti al taglio e confezionamento delle sostanze, il tutto sottoposto a sequestro penale.

L’uomo per quanto rinvenuto era accusato del flagrante reato di detenzione atta allo spaccio di sostanza stupefacente e tradotto presso il carcere di Arezzo per le successive valutazioni della Procura della Repubblica.