Associazione PRONTO DONNA a presentato stamani i dati relativi all’attività del centro antiviolenza nel corso dell’ultimo anno

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne,
l’associazione PRONTO DONNA ha presentato stamani, nella sede di piazzetta delle Logge
del Grano, 15 (Arezzo), i dati relativi all’attività del centro antiviolenza nel corso dell’ultimo
anno, il secondo attraversato dall’emergenza sanitaria.
“Abbiamo visto come le conseguenze della pandemia abbiano gravato ancora una volta
sulle donne afferma Loretta Gianni, Presidente di Pronto Donna che hanno lavorato in
smartworking e contemporaneamente hanno assistito i/le figli/e in DAD. Il Centro
Antiviolenza non ha mai chiuso, ha continuato a dare sostegno alle donne anche con
l’intervento diretto nella Casa Rifugio e nelle Case di Seconda Accoglienza, grazie alla
collaborazione con la Prefettura che ha autorizzato gli spostamenti, soprattutto durante il
primo lockdown. Con le stesse risorse umane sono stati ampliati gli interventi di reperibilità e diversificati i servizi per ottemperare alle misure di sicurezza e rispondere ai bisogni delle
donne vittime di violenza. Ma l’emergenza sanitaria è ancora in corso e i dati che
raccogliamo ogni giorno ce lo ricordano

Dall’inizio dell’anno ad oggi il Centro Antiviolenza ha accolto la richiesta di aiuto di 247
donne, le quali hanno svolto 2.156 accessi (telefonici, via mail e/o in presenza) prima di
decidere di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza svolgendo colloqui con le
operatrici, le avvocate e le psicologhe del Pronto Donna.
Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state accolte in Casa Rifugio 7 donne e 6 minori, per un
totale di 731 notti.

La linea di ascolto e accoglienza del centro antiviolenza del territorio provinciale
aretino (che risponde al numero 0575 355053), ha svolto, solo nella settimana dal 15 al 21
novembre 2021 49 interventi (risposta telefonica, attività di rilevazione e valutazione del
rischio, gruppo di auto aiuto, consulenze legali e psicologiche), un numero più alto rispetto
agli anni precedenti.

“Nonostante una lieve flessione del numero totale di donne accolte al Centro Antiviolenza
(290 nel 2019 e 269 nel 2020) registriamo un aumento delle richieste di intervento in
emergenza (17 nel 2019, 21 nel 2020 e già 25 nel 2021) afferma Elisa Serafini, Direttrice
e Coordinatrice del Centro Antiviolenza ,riteniamo che i periodi di lock-down, coabitazione
forzata e limitazioni di movimento hanno reso più difficile l’accesso delle donne al Centro
Antiviolenza, e aggravato talune situazioni. Rileviamo sempre di più la necessità di offrire
alle donne opportunità formative, lavorative e abitative. La denuncia della violenza deve
essere l’inizio di un percorso di autonomia ed emancipazione che permetta loro non solo di
scappare, ma di costruire percorsi di libertà..

Alla conferenza stampa era presente anche la Presidente della Provincia di Arezzo Silvia
Chiassai Martini, da sempre vicina all’Associazione “Pronto Donna” nella lotta al contrasto
della violenza sulle donne.