Cambiamenti degli spazi a Kilowatt Festival: gli spettacoli della giornata di venerdì 23

Gli incontri pubblici delle 19:00 di questo giovedì 22 luglio e di sabato 24 saranno ospitati al Giardino del Teatro alla Misericordia, da cui partirà anche la passeggiata urbana di venerdì 23: "Borgo Code: riscoprire il centro storico un QR code alla volta". Sono quindi annullati tutti i concerti del dopofestival.

SANSEPOLCRO. Cambiamenti degli spazi a Kilowatt Festival, in programma fino al 24 luglio. Nessuna attività verrà svolta ai Giardini di Piero. Gli incontri pubblici delle 19:00 di questo giovedì 22 luglio e di sabato 24, della Piazza dei Beni Comuni, in collaborazione con il Progetto Valtiberina, saranno infatti ospitati al Giardino del Teatro alla Misericordia, da cui partirà anche la passeggiata urbana di venerdì 23: “Borgo Code: riscoprire il centro storico un QR code alla volta”. Sono quindi annullati tutti i concerti del dopofestival. La biglietteria centrale del festival si è spostata al Teatro alla Misericordia e, come di consueto, sarà aperta dalle 16 alle 23:30.

La giornata di venerdì 23 luglio ha inizio all’Auditorium Santa Chiara con l’incontro tra artisti e pubblico, dedicato agli spettacoli visti la sera precedente e selezionati dai Visionari, gli “spettatori-non-addetti-ai-lavori”, cittadini della Valtiberina, che durante tutto l’anno hanno vagliato, una per una, 245 proposte di spettacoli per sceglierne 8 da presentare al festival. Un nono spettacolo è stato scelto da un gruppo di 29 Visionari under 18, chiamati Visioyoung, all’interno di due classi delle scuole superiori di Sansepolcro e Città di Castello.

Primo appuntamento al Teatro alla Misericordia, alle 17:50, con la compagnia Dimitri/Canessa che presenta “Ad esempio questo cielo”, con Federico Dimitri e Andrea Noce Noseda, per la regia di Elisa Canessa, uno spettacolo centrato sulla figura di Raymond Carver, uno dei grandi nomi della scrittura del secondo Novecento. A seguire il debutto di Granito (20:15 al Teatro Dante), di e con Francesca Antonino, Laura Chieffo, Ilaria Quaglia, primo spettacolo di danza del Collettivo Munerude che affronta il tema della trasformazione della materia. Alle 22:40, al Chiostro San Francesco, Vomito, di e con Lorenzo Terenzi: una parabola tragicomica sui nostri pregiudizi.

È una performance immersiva e interattiva per 18 spettatori alla volta, Architettura della disobbedienza (23 e 24 luglio, in replica nei due giorni a Palazzo Aloigi Luzzi, alle 18, 19:15, 20:30, 21:30), ideata da Francesco Fassone, scritta da Fabrizio Sinisi e diretta da Emiliano Bronzino, con Maria José Revert e Daniele Timpano. Un lavoro che indaga il concetto di inconscio collettivo della città e si interroga sulle discrepanze tra l’immagine istituzionale e mediatica dello spazio urbano e la percezione soggettiva che ne hanno gli abitanti.
Alle 21:20 a Chiostro Santa Chiara, la compagnia Sotterraneo presenta Atlante linguistico della pangea, spettacolo di Daniele Villa, con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini, che indaga la biodiversità linguistica e culturale, le relazioni umane e l’incomunicabilità. Il lavoro nasce da una ricerca sulle parole intraducibili, ovvero i vocaboli unici che non esistono in altri idiomi, e che qui diventano un’atipica e curiosa drammaturgia.

Fino al 24 luglio è possibile partecipare alla performance Eclissi (tutti i giorni, dalle 17 alle 20 e dalle 21:30 alle 23) del trio composto dall’attore e scrittore Alessandro Sesti, dalla musicista Debora Contini e dal compositore elettroacustico Nicola Fumo Frattegiani: una performance per una persona alla volta, liberamente ispirata alla novella Una giornata di Luigi Pirandello, in cui ciascuno spettatore è invitato ad attraversare un percorso urbano.

Muove i passi dal teatro il collettivo Enchiridion, per approdare al videogioco, con Shakespeare Showdown – With A Kiss I Die, progetto sviluppato all’interno del primo bando delle Residenze Digitali: dal 16 al 24 luglio (dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 22, al Teatro alla Misericordia), sarà possibile giocare con il videogioco di Romeo e Giulietta sviluppato dalla compagnia, che ha visto il coinvolgimento di attori in carne e ossa, come Iaia Forte, Tindaro Granata e Antonella Questa, poi processati digitalmente in pixel art. Un’esperienza virtuale, per uno spettatore alla volta, per vivere in modo straordinario un grande classico di tutti i tempi.