Capolona senza Banca

Il sindaco Mario Francesconi ha scritto ai vertici di Intesa Sanpaolo affinché questa decisione venga revocata.

Il giorno della chiusura della filiale di Capolona è sempre più vicino, dal 18 ottobre  infatti  gli oltre 5000 abitanti si ritroveranno senza più filiali  con non poche difficoltà soprattutto per chi non può spostarsi altrove. Proprio per questo il sindaco Mario Francesconi ha scritto ai vertici di Intesa Sanpaolo affinché questa decisione venga revocata.

“Ci sembra molto strano che in un paese  nel quale sono stati presenti ben tre sportelli bancari con molto personale all’interno – commenta il sindaco –  oggi non sia economicamente in grado di sostenerne uno  con personale ridotto al minino. Inoltre ci sentiamo in dovere di affermare  come, nella valutazione che è stata  intrapresa della chiusura, manca purtroppo un dato: quello umano. Una banca di rilievo nazionale dovrebbe operare le proprie scelte non solo sulla base di bilanci, convenienza e rendita. La valutazione etica, il sostegno sociale alle fasce meno abituate all’uso della tecnologia, il servizio reso agli abitanti nelle aree più decentrate dovrebbe essere una voce con un certo rilievo e con una certa importanza, in mezzo ai parametri di valutazione della chiusura”.

La filiale di Capolona, infatti, serve in buona parte una fascia di utenza, quella degli anziani, più debole, meno tecnologica e con autonomia di spostamento ridotta. Questa filiale rappresenta un autentico presidio, anche sociale, in un territorio che faticosamente, negli ultimi decenni, è passato attraverso una serie di vicissitudini che hanno indebolito il suo tessuto economico.

Il paese è composto in larga misura da una popolazione anziana, che vede nella chiusura della filiale la fine di una gestione autonoma del proprio patrimonio, in quanto saranno costretti ad affidarsi alla collaborazione dei propri familiari per essere accompagnati alla banca nel paese limitrofo o, addirittura, delegandoli a gestire il loro patrimonio.

“L’amministrazione comunale di Capolona esprime forte dissenso per quello che sta avvenendo ed è vicina alla protesta dei cittadini – conclude Francesconi – chiediamo ai vertici aziendali di ripensare e rivedere la scelta, che acuirebbe le disuguaglianze territoriali per le quali tutti i giorni combattiamo”

Insieme alla  lettera indirizzata ai vertici di Intesa Sanpaolo è stata allegata anche la raccolta firme promossa  contro questa dannosa chiusura a  cui ha aderito una buona parte dei cittadini e delle attività del Comune di Capolona. Le firme raccolte sono state oltre 250