Domenica alle 17 ultimo atto del simposio “pietra sublime” con la nascita del parco d’arte dedicato alle vittime del covid-19

Chiusura dell'evento che ha portato Cavriglia al centro dell'attenzione artistica internazionale: l'area di Bellosguardo diviene anche un luogo di ricordo del periodo della pandemia. Cerimonia di inaugurazione del Parco domenica 13 giugno a partire dalle 17

Dopo due settimane di intenso lavoro per i dodici artisti partecipanti al Simposio “Pietra Sublime”, l’evento è arrivato al proprio termine con la chiusura domenica 13 giugno e l’inaugurazione del Parco d’Arte dedicato alle vittime del Covid-19 e costituito proprio dalle opere create all’interno dell’evento con i blocchi di travertino.

La seconda edizione di “Pietra Sublime” ha raccolto un profondo interesse artistico internazionale ed adesso lascia in eredità un luogo che oltre ad essere già per molti cavrigliesi sede di allenamento e passeggiate, diverrà anche un simbolo della lotta contro il virus che la nostra società sta compiendo da circa un anno e mezzo.

Il Simposio, con l’alto patrocinio ed il contributo della Regione Toscana e del Parlamento Europeo, ha confermato la forte volontà dell’Amministrazione Comunale di evidenziare la forma d’arte della scultura come strumento di dialogo e pace tra le diverse nazioni lasciando però anche la forte testimonianza di un desiderio di rinascita dopo la tragedia del Coronavirus.

La cerimonia di chiusura domenica 13 giugno si svolgerà a partire dalle 17: il primo taglio del nastro avverrà all’altezza della rotatoria principale di accesso al capoluogo di cavriglia e a Viale Principe di Piemonte.

Qui infatti sarà collocata la statua “Sintonia” dello scultore armeno Vighen Avetis, grande amico dell’Amministrazione Comunale, autore de “La madre dell’Armenia”, opera installata di fronte al palazzo Comunale e di “Toscana”, realizzata in occasione della prima edizione del Simposio e inserita in piazza Berlinguer.

“Sintonia” è peraltro dedicata alla Confraternita della Misericordia di San Giovanni sezione di Cavriglia, i cui volontari sono stati e sono tutt’ora essenziali e insostituibili per i molti compiti svolti durante il periodo della pandemia.

A seguire, alle 17.30, all’interno della cerimonia è prevista poi l’inaugurazione di tutte le altre statue al circuito di Bellosguardo.

La fine del Simposio dunque è anche una nascita, quella di un luogo che per sempre ricorderà non solo chi ha perso la vita per il virus, ma anche tutti coloro che hanno sofferto sotto il profilo sanitario ed economico il passaggio della pandemia.

“Abbiamo creduto fortemente nella realizzazione del Simposio sin da subito.” Questo il commento del Sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni e del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Filippo Boni.“In queste due settimane abbiamo avuto dimostrazione di come la nostra scelta fosse stata lungimirante.

Gli artisti hanno creato un forte legame con Cavriglia, hanno lavorato molte ore al giorno ed adesso, dopo la conclusione delle opere, è il momento della nuova nascita, quella del Parco intitolato alle vittime del Covid.

Lo dedichiamo con forza a chiunque ha sofferto e sta soffrendo per questo maledetto virus: il messaggio di un luogo simile rimarrà per sempre, anche quando, speriamo al più presto possibile, il Coronavirus non farà più parte della nostra quotidianità.”