Illeggibile la targa della memoria al Cimitero degli Ebrei

La targa al Campaccio necessita di restauro

C’è l’ulivo che gli amici di DEMOS hanno sempre interpretato come segno di tolleranza, accoglienza, integrazione e che è ormai il simbolo di uno dei luoghi civili di Arezzo. La manutenzione del verde è ottima, non lo stesso della targa che introduce al “luogo della memoria”.

Anni fa, una meritoria iniziativa immaginò il Percorso di Arretium. Un viaggio cittadino attraverso luoghi, ambienti e dimore che caratterizzano Arezzo, la cui storia, lo rileviamo da anni, è un vero e proprio giacimento aureo da riscoprire e valorizzare. Furono apposte targhe non celebrative ma illustrative di epoche che Arezzo ha attraversato e che molti concittadini raramente conoscono. Fu una operazione culturale di rara sensibilità che l’Osservatorio DEMOS si perita di definire anche dal carattere formativo.

Arezzo ha fame di cultura!

Uniamo questa considerazione alla cura della città, al decoro, che aiuta la crescita del progetto di Arezzo Capitale italiana della Cultura come progetto di comunità. Decoro e cura rimangono per noi di DEMOS essenziali per lo sviluppo cittadino anche e soprattutto in tempi di pandemia. Al Campaccio faceva formazione e memoria una targa del Percorso di Arretium oggi completamente illeggibile. La postazione è eccellente, introduttiva, fa quasi da invito a visitare il nostro “luogo della memoria” ma la targa va restaurata!

Un piccolo restauro, un grande gesto aretino.

DEMOS Osservatorio cattolici democratici