L’Arezzo senza cuore retrocede in serie D, umiliante sconfitta a Cesena (3-1)

CESENA-AREZZO 3-1

13′ Sorrentino, 38′ Bortolussi, 78′ Petermann, 90′ Piu

CESENA (4-3-3):  Nardi; Zappella, Ciofi, Gonnelli, Favale (80′ Tonetto); Collocolo (74′ Petermann), Di Gennaro (74′ Ardizzone), Steffè; Bortolussi (80′ Munari), Sorrentino (62′ Nanni), Zecca. Allenatore Viali

AREZZO (4-3-3): Sala; Luciani, Cherubin (56′ Ventola), Sbraga (79′ Di Nardo), Maggioni; Altobelli, Arini, Benucci (46′ Di Grazia, dal 56′ Sussi); Cutolo, Perez (46′ Iacoponi), Piu. Allenatore Stellone

 

L’Arezzo torna in serie D dopo sette anni. Una retrocessione maturata partita dopo partita lungo tutte le 38 giornate di questo maledetto campionato. Una delle pagine più brutte della storia calcistica amaranto sono state scritte oggi sul campo di Cesena. Elenco infinito di errori commessi dalla società, dai giocatori e dagli allenatori che si sono alternati alla guida della squadra amaranto. La partita di oggi contro il Cesena è lo specchio della stagione, Arezzo mai in partita in questo campionato senza cuore e senza coraggio. Oggi serviva solo questo, cuore e coraggio due risultati utili su tre potevano aprire la porta alla speranza chiamata play out. Niente da fare, errori banali a volte imbarazzanti dove non riesci davvero a darti delle spiegazioni. Amaranto sulle gambe per 90′ nessuno che ha messo il cuore oltre l’ostacolo, Stellone che non incide sulla testa dei giocatori per questa gara di vitale importanza, giocatori che in tutto l’incontro tirano sullo specchio una sola volta e per di più da fuori area. Davvero troppo poco per meritare i play out, il calcio a volte regala a volte toglie questa volta l’Arezzo ha fatto tutto da solo per andare all’inferno. Una fine ingloriosa, la città e la tifoseria amaranto non meritavano tutto questo.

LA PARTITA

Ultimi 90′ di questo campionato dove l’Arezzo si gioca davvero tutto. Una finale vera e propria senza prove d’appello. La squadra amaranto sarà padrona del proprio destino, conquistando la vittoria avrà la certezza dei playout, se questa dovesse mancare dovremo attendere i risultati dagli altri campi. Stellone manda in campo Perez e Piu lasciando in panchina Di Grazia che nelle ultime partite aveva ben giocato. Si accomoda in panchina anche Di Paolantonio al suo posto c’è Benucci mentre il sostituto di Pinna in difesa è Maggioni. Il Cesena affronta questo match senza alcuna motivazione settimo posto in classifica e play off già conquistati.

Si parte e subito un brivido per l’Arezzo, Cherubin sbaglia un passaggio ne approfitta Bortolussi ma la difesa ci mette una pezza.

Cesena in vantaggio. Passano 13′ minuti e il Cesena la sblocca con Sorrentino lasciato troppo solo in area da Luciani. Cross dalla sinistra di Zecca, Sorrentino in acrobazia la mette nell’angolo destro della porta difesa da Sala. L’inizio della partita vede l’Arezzo contratta e incerta, incertezza che paga a caro prezzo subendo la rete del Cesena con la difesa mal posizionata. Ancora Cesena, al 19′ un tiro dal limite di Zecca sfiora il raddoppio. La squadra amaranto sembra aver accusato lo svantaggio. Nei primi 25′ di gioco Cesena padrone del campo.

Prima azione offensiva amaranto al 31′ su corner battuto da Cutolo palla in mezzo colpita di testa non crea pericolo e termina fuori. Tutto qui l’Arezzo dopo mezz’ora di gioco. Minuto 35′ colpo di testa di Perez sopra la traversa è la prima occasione amaranto.

Rigore Cesena. Bortolussi raddoppia. Al 38′ fallo inspiegabile di Benucci su Favale da dietro appena entrato in area con Maggioni davanti che contrastava l’avversario. Arezzo con due piedi in serie D.

La squadra amaranto chiude il primo tempo sotto di due reti, approccio totalmente sbagliato alla partita da parte di tutta la squadra. Nessuno degli undici è sembrato avere la testa giusta per questa finale dove ci si gioca tutto. Squadra lenta, priva di idee sempre in ritardo sulla palla con il Cesena che senza fare nulla di eccezionale domina in lungo e in largo il campo da gioco. Le reti subite sono frutto dei demeriti della squadra amaranto dove in una partita di fondamentale importanza come questa non può certo permettersi un primo tempo come quello visto oggi. Serve davvero un miracolo per riuscire ad evitare la retrocessione.

Secondo tempo. Di Grazia e Iacoponi in campo al posto di Perez e Benucci, Stellone gioca il tutto per tutto per provare una rimonta impossibile. Modulo 4-2-4 che mette a dura prova la difesa, nei primi dieci minuti l’Arezzo sembra provarci ma non riesce a creare pericoli alla porta difesa da Nardi. I bianconeri invece sulle ripartenze sono pericolosi sempre in superiorità numerica vicinissimi alla terza rete.

Prima occasione amaranto al 58′ per l’Arezzo tiro di Cutolo dal vertice destro dell’area di rigore grande risposta di Nardi. Ancora Cutolo al 60′ dal limite palla fuori. Al 70′ al tiro Iacoponi sempre dal limite la palla termina fuori. L’Arezzo non riesce ad entrare in area del Cesena. Troppo poco per provare a recuperare due reti di svantaggio.

Petermann cala il sipario al 78′ sul campionato dell’Arezzo. Terza rete per i bianconeri, tiro dal limite di Petrmann palla nell’angolo basso alla sinistra di Sala.

Si chiude qui l’avventura in serie C dell’Arezzo i minuti che ci accompagnano al 90′ ci lasciano tanto vuoto e amarezza la rete di Piu al 90′ aumenta solo il vuoto per una partita, quella di oggi mai giocata con il cuore e con la testa.

di Paolo Nocentini

Il Tabellino

CESENA-AREZZO 3-1 (Primo tempo 2-0)

CESENA (4-3-3):  33 Nardi; 6 Zappella, 15 Ciofi, 27 Gonnelli, 16 Favale; 18 Collocolo, 4 Di Gennaro, 5 Steffè; 20 Bortolussi, 26 Sorrentino, 7 Zecca. A disposizione: 22 Benedettini, 36 Fabbri, 9 Caturano, 10 Russini, 11 Munari, 13 Ricci, 17 Ardizzone, 19 Nanni, 24 Tonetto, 25 Petermann, 32 Capellini. Allenatore: William Viali

AREZZO (4-3-3): 1 Sala; 16 Luciani, 3 Cherubin, 5 Sbraga, 15 Maggioni; 46 Altobelli, 4 Arini, 21 Benucci; 10 Cutolo, 27 Perez, 24 Piu. A disposizione: 13 Melgrati, 17 Di Nardo, 23 Di Grazia, 25 Sussi, 26 Ventola, 29 Kodr, 31 Di Paolantonio, 32 Zuppel, 35 Zitelli, 36 Karkalis, 37 Serrotti, 44 Iacoponi. Allenatore: Roberto Stellone

Arbitro: Fabio Natilla di Molfetta
Assistenti: Giorgio Rinaldi di Roma 1, Francesco Valente di Roma 2
Quarto ufficiale: Mario Saia di Palermo

Note: 92′ Altobelli per fallo di gioco
Ammoniti: 80′ Ventola
Recupero: pt. , st. 3′