Le interrogazioni presentati nell’ultimo Consiglio Comunale

Molti gli interventi

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Michele Menchetti per chiedere al vicesindaco se è intenzione dell’amministrazione comunale di vietare il fumo nelle aree ludiche e verdi del territorio comunale. “Occorre tutelare i bambini da questo rischio ed evitare che gli stessi diventino spettatori passivi di comportamenti contrari alla salute come il tabagismo”.

Il vicesindaco Lucia Tanti ha mostrato la sua disponibilità ad accogliere la sollecitazione, “partendo, in collaborazione con l’assessore Alessandro Casi, dalla perimetrazione delle aree dove collocare tale divieto”.

Alessandro Caneschi ha chiesto se per Battifolle “esiste un progetto di utilizzo della ex scuola elementare, se è stato aperto un tavolo con Anas per ridurre la pericolosità dell’incrocio che interessa l’ingresso nel raccordo autostradale e le strade per San Giuliano e per San Zeno e se è previsto intensificare nella frazione la presenza della polizia municipale”.

L’assessore Alessandro Casi: “se per l’edificio che ospitava la scuola verrà emesso un nuovo bando che ne disciplinerà l’utilizzo, per l’incrocio ci è stato confermato che la progettazione dovrebbe essere ultimata a breve, dopo di che partirà il bando di affidamento dei lavori. Speriamo entro il 2023. Due sono i lotti previsti, con la realizzazione di un braccetto di collegamento fra San Zeno a San Giuliano. A oggi non risultano alla PM criticità su questa frazione ma non per questo gli agenti non vi effettuano controlli”.

Alessandro Caneschi è tornato sulle modalità di svolgimento del Consiglio Comunale. “Il 3 settembre il presidente Luca Stella ha scritto al sindaco, ritenendo ‘necessario considerare anche l’utilizzo dell’auditorium presso il centro Arezzo Fiere e Congressi. Come molte assemblee elettive, è tempo di tornare in presenza’. Il sindaco Ghinelli ha negato a Stella e al Consiglio questa possibilità: l’eventuale vincolo a far svolgere le sedute consiliari ‘menomerebbe e alla lunga inficerebbe la capacità gestionale dell’auditorium che, invece, deve rappresentare, per la sua capienza e qualità strutturale, il fiore all’occhiello di tutta l’attività culturale e ricreativa della città di Arezzo”.

Alessandro Caneschi ha chiesto se alla luce del cosiddetto super green pass appena introdotto dal Governo non siano in cantiere misure aggiuntive a carattere locale, oltre a quelle già previste per il periodo 20 novembre – 9 gennaio per il contenimento del Covid.

Ancora Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti sugli orari di accesso alla Fortezza che appaiono limitativi soprattutto nelle ore serali e inficiano l’ampia fruibilità del manufatto.

Michele Menchetti ha chiesto l’elenco dei progetti legati ai fondi del Pnrr: “il Comune intende avvalersi di consulenti esterni o utilizzare solo il personale interno per elaborare i relativi progetti? Ci sarà condivisione politica di questi ultimi e i cittadini saranno coinvolti”?

“La premessa da fare – ha esordito l’assessore Marco Sacchetti – è che ci sono delle linee di contribuzione che coinvolgono il Comune ma che saranno gestite da altri enti, tipo sanità e gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda quelle a gestione diretta, dal mio punto di vista occorre fare un processo a ritroso partendo dalla scadenza, ovvero l’agosto 2026. Perché l’obiettivo sono i progetti traguardabili e non i voli pindarici. Abbiamo individuato gli edifici scolastici e l’incremento della loro efficienza energetica, la smart-city e la digitalizzazione, gli eco-compattatori, la riforestazione urbana e la riduzione del rischio idraulico. Faremo una sintesi, ovviamente, e la presenteremo al Consiglio Comunale. Ci avvarremo di consulenti esterni che siano in grado di dare una mano e agevolare il lavoro”.

L’assessore Monica Manneschi ha aggiunto che per le politiche abitative è stato approvato all’unanimità dall’assemblea Lode il nuovo bando per 8,7 milioni di euro. “Saranno distribuiti su tutta la provincia mentre Arezzo Casa ha già individuato gli immobili che beneficeranno dei fondi del Pnrr. Obiettivi: sicurezza sismica ed efficienza energetica”.

“Un accenno sulla sanità – ha concluso il vicesindaco Lucia Tanti. Arezzo torna centrale con l’individuazione degli interventi che finalmente interesseranno l’area del Pionta, dalla centrale operativa territoriale alla centrale per l’assistenza domiciliare, del centro prelievi al Baldaccio per liberare spazio a beneficio dell’ospedale cittadino, della seconda casa della salute, che mi piace chiamare ‘casa della comunità’, accanto al parcheggio Baldaccio, della ristrutturazione della prima di via Guadagnoli, dell’ospedale di comunità in via Laschi. Oltre ai fondi Pnrr, ci saranno risorse ‘antiche’ ancora per il San Donato e sono consistenti: 70 milioni. E siamo finalmente a un centimetro dal chiudere la vicenda hospice”.

Valentina Sileno ha chiesto chiarimenti su come sono state assegnate le concessioni di suolo pubblico che fino al 9 gennaio interesseranno Piazza Grande. “Per la Città del Natale la fondazione Arezzo InTour beneficia di 700 metri quadrati di suolo pubblico al Prato”

Valentina Vaccari si è focalizzata sulle vie del centro storico dissestate e in stato di abbandono, specialmente intorno a Piazza Grande. “Pietre rotte, selciato che è un pericolo per pedoni e due-ruote, presenza di piante allergiche, barriere architettoniche. Finora annoveriamo interventi sbrigativi che non hanno contribuito al ritorno del decoro. Alcuni vicoli sono privi di illuminazione e controlli, specie per scongiurare attività microcriminali diffuse. L’immagine turistica ne esce deteriorata, senza trascurare il rischio di cause civile nei confronti dell’amministrazione comunale da parte di chi subisce infortuni. È possibile individuare tra i percettori del reddito di cittadinanza persone in grado di essere impiegate in programmi e interventi di manutenzione di queste strade e dunque per lavori di pubblica utilità”?

Francesco Romizi ha chiesto quale strategia ci sia per fronteggiare le povertà crescenti, alla luce del recente rapporto Caritas che ne ha mostrato la crescente diffusione, e delle risorse previste dal Pnrr e destinate a questo ambito. “Non ritengo che tali ingenti fondi possano essere gestiti da fondazioni. Al di là di sussidi per tamponare le situazioni di grave disagio, quali sono i servizi complessivamente previsti, come saranno potenziati per agevolare le famiglie, quanti operatori vi prestano la loro opera, a che punto è l’integrazione fra politiche sociali e politiche sul lavoro”.

Francesco Romizi è tornato sui problemi di Indicatore: “a disagio storico si è aggiunto disagio recente con la scomparsa della filiale bancaria, la goccia che fa traboccare il vaso. Ricordo le querelle legate al centro di aggregazione che vive solo grazie all’impegno di persone che si sobbarcano ogni onere, la stazione chiusa, il sottopasso ferroviario, l’interporto, la scuola che necessita di manutenzione e la toponomastica a “zone” che sembra studiata apposta per confondere anche i mezzi di soccorso ed emergenza”.

Andrea Gallorini per il Pd e Michele Menchetti per il Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione ciascuno per l’area sportiva di Frassineto che necessita di un intervento di riqualificazione quanto mai urgente. Il centro sportivo e ricreativo è da anni rimasto sulla carta per scarsa sensibilità delle amministrazioni succedutesi dopo il 2015. La pazienza dei cittadini sta finendo, dalla raccolta firme si passerà alle vie legali procedendo da atti notarili pregressi.

L’assessore Federico Scapecchi ha ricordato che “la giunta ha deliberato la ricognizione degli impianti sportivi, si è focalizzata sulle necessità di 19 in particolare, tra cui quello di Frassineto. C’è la volontà dal 2022 di ripristinare la fruibilità dell’area a partire dalla pubblicazione di un bando pubblico per la sua gestione”.

Valentina Vaccari è tornata sul problema della mancanza di bagni pubblici: “siamo tra le poche città europee senza le più elementari regole del decoro e dell’igiene. Chiediamo interventi immediati per la ristrutturazione dei bagni esistenti, chiusi e in stato di degrado, l’incremento del numero di wc, dotandoli di fasciatoio e ribadisco la possibilità, come paventato in una precedente interrogazione, di attingere dalle liste di coloro che beneficiano di reddito di cittadinanza per la pulizia e la manutenzione di questi servizi. Per quelli esistenti e aperti, rilevo infine che esiste una cartellonistica errata che va di conseguenza cambiata”.

Marco Donati è tornato sui lavori di via Fiorentina: “fin dalle modalità con cui questa opera era finanziata inizialmente, con il bando periferie, alle tempistiche e alle relative dichiarazioni di membri di questa giunta, annoveriamo solo errori e ritardi. Verrebbe da dire che il problema non è la mancanza di soldi ma l’incapacità di realizzare interventi. Questi lavori a che punto sono? Corrisponde al vero il raddoppio delle risorse necessarie”?

L’assessore Marco Sacchetti: “da un punto di vista procedurale è stata approvata dall’ultima giunta la perizia di variante che è l’atto propedeutico al riavvio dei lavori. Ricordo che questi si sono interrotti a causa della presenza di sottoservizi. A seguito di questa presa d’atto, l’opera prevista inizialmente è stata traslata di 6 metri verso il campo scuola. L’inizio vero e proprio è individuato a inizio anno. C’è un aumento dei costi: da 2.781.000 euro siamo passati a 3.667.000. Tale differenza deriva da varie voci, tra cui oneri Covid e oneri per la sicurezza”.

Egiziano Andreani con le due interrogazioni finali è tornato sui temi della sanità: “la prima sulla campagna vaccinale contro il Covid. La stessa si è svolta anche in strutture esterne alla Asl. Gradiremmo conoscere il rimborso o lo stipendio giornaliero di ogni medico impegnato nelle strutture vaccinali e di ogni medico di base per ciascuna dose inoculata e i costi complessivi della campagna alla luce anche degli affitti pagati. Per quanto riguarda la seconda interrogazione, mi focalizzo sulle terapie monoclonali: acquistate dal ministero della Salute in quantità rilevanti, abbiamo poi scoperto che ad esempio, alcune settimane fa, 5.000 sono state donate ad altra nazione europea perché inutilizzate in Italia. Sono mai arrivate alla Asl sud est e ad Arezzo? Se sì, sono state utilizzate e in che fase della malattia”?