Nunzia Alessandra Schilirò, Vice Questore di Roma: “Il green pass italiano è illegittimo ed è incompatibile con la nostra Costituzione”

I No Green Pass anche ieri hanno fatto sentire la loro voce a Roma, in piazza San Giovanni e in moltissime altre città italiane con manifestazioni pacifiche contro il green pass, per la libertà e il futuro.

di Stefano Pezzola

I No Green Pass anche ieri hanno fatto sentire la loro voce a Roma, in piazza San Giovanni e in moltissime altre città italiane con manifestazioni pacifiche contro il green pass, per la libertà e il futuro.

A dire no al certificato verde a Roma c’era anche Nunzia Alessandra Schilirò, vice questore della città.

Il quotidiano la Repubblica ci ricorda in tempo record che è stata intrapresa una immediata azione disciplinare contro di Lei, seppur abbia parlato come semplice cittadina.

La Schilirò avrebbe arringato una piccola folla contro il Green Pass ma i vertici non hanno gradito” così è stata riportata la notizia”.

Ha affermato che “disobbedire è un dovere” ancora su tutti i quotidiani nazionali.

Dimenticandosi chiaramente la citazione di Ghandi.

C’erano circa 100 mila persone ieri a Roma per gli organizzatori della manifestazione, tremila per la Questura.

Open, con il sempre presente giornalista David Puente, si spinge oltre scrivendo che la Schilirò “sostiene di intervenire come libera cittadina mentre il suo ruolo pubblico viene usato per contestare il Green pass. Il suo canale Telegram condivide contenuti controversi, come quelli di Sara Cunial e David Icke”.

Nel rispetto della libera informazioni invocata dal vice questore con le sue parole, Arezzoweb si limita a riportare la trascrizione del discorso tenuto in piazza San Giovanni ieri da Nunzia Alessandra Schilirà.

Ecco il link del video:


Buona lettura e a seguire visione.

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Io sono qui oggi come libera cittadina per esercitare i miei diritti previsti dalla Costituzione e non rappresento nessun partito.

Io sono qui oggi ed ho deciso di partecipare a questa manifestazione perché il momento storico che stiamo vivendo è di una gravità senza precedenti-

A chi mi dice che manifestare è inutile io rispondo che manifestare è come denunciare un delitto.

A volte puoi scegliere se farlo oppure no ma se lo fai hai qualche possibilità di uscire da un’ingiustizia.

Se non lo fai hai già perso perché ti sei arreso.

E ancora.

A chi mi dice che manifestare è inutile io ricordo che il primo atto che ha compiuto Ghandi per liberare il proprio paese è stato quello di manifestare, perché Ghandi sapeva che il primo atto di disobbedienza civile è quello di manifestare.

E Ghandi stesso ci ricorda che cosa significa atto di disobbedienza civile.

La disobbedienza civile è un dovere sacro quando lo Stato diventa distopico o corrotto.

Ed il cittadino che scende a patti con un simile Stato diventa complice di quella corruzione e di quel dispotismo.

Ieri ho chiamato una mia amica e le ho detto che oggi sarei stati qui.

Mi ha detto: “Tu se pazza, hai un buon lavoro, una carriera assicurata, da domani non ce l’avrai piu’ forse e rischi di perdere tutto per che cosa? Tanto il male ha già vinto, che cosa mai devi fare?”.

Io Le ho risposto che NO, il male non ha vinto perché il male nella storia non ha mai vinto e questo ce lo ricorda sempre Ghandi.

L’Amore e la Verità hanno sempre trionfato anche quando sembrava impossibile.

Ed allora Lei ha obbiettato: “No, non è vero, il male ha già vinto perché Gesu’ e tutte le vittime di genocidi, Falcone e Borsellino hanno fatto la fine che hanno fatto, una bruttissima fine”.

Io Le ho risposto che NO, il male non ha vinto perché se il male avesse vinto noi oggi non saremmo qui, perché ci saremmo già estinti.

Ed allora io oggi sono qui per dirvi anzi per ricordarci che esistono i divergenti, coloro cioè che la pensano in modo diverso dal pensiero dominante e nonostante questo hanno lo stesso diritto di tutti gli altri di esprimere il loro pensiero.

La Costituzione tutela tutte le minoranze e ricordiamoci sempre che erano in minoranza anche i primi cristiani, i primi partigiani e tutti coloro che si sono opposti ai regimi dittatoriali.

Erano in minoranza, SI, però hanno avuto il coraggio di fare ciò che era giusto non ciò che era piu’ conveniente.

Ed anch’io avrei potuto fare ciò che è piu’ conveniente, fare come la maggior parte delle persone, farmi rilasciare con estrema facilità questa tessera di discriminazione, questo marchio di discriminazione.

Ho invece scelto di andare contro i miei interessi, contro soltanto in apparenza perché in realtà quello che oggi è un male per i pochi domani sarà un male per tutti.

Perché tutti noi che ci piaccia e no siamo collegati.

E quindi io oggi sono qui per dissentire contro il lasciapassare verde che è assolutamente incompatibile con la nostra Costituzione.

Nessun diritto può essere subordinato al possesso di un certificato, di un certificato che tra l’altro non esiste in nessuna altra parte del mondo con questa severità.

Un certificato che non ha basi costituzionali.

Un certificato che non ha nessuna base scientifica e questo ce lo dicono i dati reali, dati che arrivano da altri paesi e che ci dicono che i vaccinati si ammalano, contagiano e talvolta si ammalano anche gravemente.

Come tutti gli altri.

E questo dovrebbe essere chiaro anche in Italia visto che il primo caso eclatante l’abbiamo avuto a luglio di quest’anno quando tra i 360 membri dell’equipaggio dell’Amerigo Vespucci, la nave militare, tutti vaccinati, alcuni si sono contagiati e ammalati.

Ed allora io oggi sono qui per dire SI, è vero, esiste un virus pericolosissimo e potentissimo che si chiama paura.

E’ la paura che genera odio, divisioni sociali, stupide etichette.

E’ la paura.

Allora noi tutti insieme dobbiamo superare questa paura perché è sempre la paura che disintegra le libertà.

E che senso ha una vita senza libertà e dunque senza dignità?

Io sono oggi qui per ricordarci anche un’altra cosa fondamentale.

Dobbiamo tornare ad informarci sul serio, perché è il presupposto indispensabile per l’esercizio di qualsiasi diritto e libertà.

Una informazione libera, quell’informazione che se esistesse nel nostro paese dovrebbe essere qui a riprendere in diretta questa manifestazione.

E invece NO, non ci sono le televisioni nazionali.

Sapete perché non ci sono?

Perché sono troppo impegnate a trasmettere gli spot governativi.

Perché non dobbiamo mai dimenticarci che il governo ha stanziato moltissimi soldi per tutte quelle radio, per tutte quelle televisioni disposte a trasmettere gli spot creati dal governo, addirittura negli orari indicati dal governo.

Soltanto in un mondo alla rovescia questa propaganda può essere chiamata informazione.

Io oggi sono qui anche per ricordare a tutte le forze dell’ordine che noi abbiamo giurato sulla Costituzione.

E la Costituzione è ancora in vigore.

La Costituzione è fonte di diritto preminente cioè sovraordinata rispetto a tutte le altre leggi dello Stato.

E allora come si fa a limitare il diritto al lavoro, il diritto alla libertà, il diritto alla libera circolazione, il diritto alla vita sociale di un cittadino?

Come si fa?

Non è possibile, bisognerebbe cambiare la Costituzione.

E a chi dice che noi forze dell’ordine siamo chiamati a far rispettare le leggi, io rispondo che è assolutamente vero.

Ma il green pass italiano è assolutamente illegittimo perché viola l’articolo 36 del Decreto 953/2021 dell’Unione Europea istitutivo del green pass stesso.

Il green pass italiano è illegittimo!

Perché i regolamenti europei sono fonti di diritti sovraordinato rispetto alle fonti del diritto italiano.

Uniamoci tutti insieme per chiedere adesso la revoca di questa tessera verde.

E forse il motivo principale per cui io sono qui oggi è per chiedere a tutti Voi di unirci, perché soltanto se noi uniamo le nostre energie possiamo illuminare una via per un mondo migliore.

Ed anche coloro che sono rimasti indietro potranno scorgere quella luce e raggiungerci.

Per concludere vorrei porre una domanda ai nostri governanti se mi vogliono ascoltare.

Vorrei sapere che cosa accadrà il 15 ottobre quando loro saranno impegnati ad aprire la porta dell’inferno alle scuderia del Quirinale, se molti milioni di italiani dovessero decidere di rimanere a casa e di dire no alla tessera verde?

Che cosa farete?

Che cosa farà l’Italia?

Vi ringrazio per avermi ascoltata e voglio lasciarvi con una domanda.

Che cosa temono gli onesti?

Niente, ricordiamocelo sempre.

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