Oltre camera: la serie tv dei giovani per la città

L’assessore Federico Scapecchi: “veicolo di promozione e risorsa preziosa per conoscere meglio un universo, grazie a questa amministrazione, sempre più protagonista”

“Ai buoni risultati e alle buone pratiche non si fa mai abitudine. Intanto mi piace esordire con un pizzico di soddisfazione e orgoglio: ‘Oltre camera’ consiste nella realizzazione di una serie tv girata ad Arezzo, con protagonisti sia dietro che davanti alla cinepresa giovani e studenti aretini. Il progetto è arrivato sesto in Italia nel bando Anci ‘Fermenti in Comune’, categoria Comuni medi, e beneficia di un contributo di 120.000 euro.

Il costo totale è di 180.000 e la differenza viene garantita dal cofinanziamento dei partner, compreso il Comune di Arezzo che mette anche a disposizione, in comodato d’uso gratuito, un immobile per la troupe. Servirà come quartier generale e set per le riprese. Altre scene saranno girate ovviamente in esterno e a conclusione dei ciak potremo vantare un prodotto che, grazie alla sua diffusione, diventerà innanzitutto veicolo di promozione.

Quello che mi preme rimarcare è che ci troviamo di fronte a un esempio di sinergia cittadina in cui il Comune si è posto nella condizione di capofila di svariati partner, privati e istituzionali. Li cito tutti e li ringrazio per il loro contributo: associazione Farrago, associazione I Care, associazione Arezzo che spacca, associazione Circolo Eureko, Oxfam, Federazione degli studenti, Ufficio scolastico provinciale, Fondazione Arezzo InTour. Un ulteriore ringraziamento va ovviamente all’ufficio sport, giovani e terzo settore per la grande professionalità. Avevamo sensazioni positive, ci sentivamo che il progetto possedeva le carte in regola, che era strutturato, originale e coinvolgente. Adesso possiamo realmente annunciare: motore, azione!”.

L’assessore Federico Scapecchi commenta soddisfatto la prossima partenza del set che nei mesi a venire attraverserà la città per raccontarla con gli occhi e l’identità delle nuove generazioni: “con uno strumento di grande impatto come la macchina da presa. Non mancheranno momenti partecipativi, indagini sociali e statistiche per raccogliere bisogni e proposte su temi quali inclusione, partecipazione, formazione, lavoro, cultura e innovazione. I dati raccolti saranno sistematizzati e condivisi con il Comune, rappresentando una risorsa preziosa per le co-progettazioni future che potranno così basarsi su dati reali e aggiornati”.

I rappresentanti di Farrago, Arezzo che spacca, Circolo Eureko, Oxfam e Federazione degli studenti erano tutti schierati accanto all’assessore per entrare più nei particolari. Le prime aspettative sono state tuttavia deluse: bocche cucite su trama e futuri canali di diffusione. Poi sono filtrate alcune anticipazioni: sul genere, definito “indie-rock”, e sul sito di Castelsecco che sarà una delle location privilegiate. Poi il titolo: “Rumors”. La sceneggiatura è in fase di ultimazione. Iscrizioni fino al 30 novembre su www.farrago.it: aspiranti attori e attrici dovranno inviare un provino video di un minuto e mezzo, per candidarsi a membro della troupe sono sufficienti i propri dati da riportare in un modulo. Da dicembre a febbraio ci sarà una fase formativa a beneficio di tutti i partecipanti al progetto, a seguire un periodo di approfondimento e specializzazione con esperti dei vari reparti di una troupe: regia, fotografia, recitazione, trucco, costumi, scenografia, produzione, suono, composizione. Set da marzo a luglio, obiettivo: 150 attori. Ogni associazione svolgerà un ruolo mirato per il successo dell’iniziativa: da chi curerà le musiche della serie, che non può mancare ovviamente di una colonna sonora, a che si occuperà delle notizie via social o del dietro le quinte con le riprese del backstage.

Appello finale dell’assessore Federico Scapecchi e di Rodolfo Ademollo della Fondazione Arezzo InTour: “visto che parliamo anche di ricadute promozionali importanti per la città, si faccia pure avanti il mondo economico: ogni sponsor è bene accetto”.