Parità educativa, il contributo della Giunta

Il vicesindaco Lucia Tanti: “Da qui al 2025 puntiamo ad un contributo ancora più consistente per dare maggiori opportunità a tutti. Le scuole paritarie sono un patrimonio della Città e soprattutto garantiscono la libertà di scelta educativa. E' un diritto delle famiglie, soprattutto per quelle meno abbienti"

Lucia Tanti
Lucia Tanti

Nonostante le criticità generate dal Covid che hanno richiesto la moltiplicazione dei servizi, la Giunta Ghinelli ha stanziare 74mila euro per le scuole paritarie.

“Si tratta di un contributo che permetterà di abbattere le rette per le famiglie sostenendole nella loro libertà di scelta – spiga il vicesindaco Lucia Tanti-, ma non solo: dando forza alle scuole paritarie, diamo forza a tutto il sistema educativo municipale. Se quindi chi sceglie le scuole statali nulla paga e chi sceglie quelle municipali ha un ‘buono’ che copre la retta da un minimo del 50% ad un massimo del 100% a carico del Comune, è giusto che chi sceglie la ‘terza via’ abbia la possibilità di un abbattimento della retta per evitare che la scelta, un diritto di tutti, divenga solo il privilegio di chi può permetterselo”, continua il vicesindaco.

“Purtroppo la strada verso la totale parità educativa è ancora lontana sia a livello nazionale che ancora a livello locale, ma da parte nostra c’è tutta la volontà e l’intenzione concreta di mettere in atto tutto ciò che possiamo per dare a tutti gli stessi diritti. Ma non solo: investire nelle paritarie è anche un modo per tenere il sistema in piena efficienza capace di rispondere alle necessità di tutti. Oggi la Città di Arezzo ha raggiunto l’obiettivo delle liste di attesa zero – eccezion fatta per i cosiddetti ‘piccolissimi’ sui quali comunque siamo in via di risoluzione- e questo perchè abbiamo potuto mettere tutto a sistema in maniera armonica senza creare squilibri nell’offerta educativa. Dopo anni di investimenti continui e crescenti portiamo quindi ‘a casa”‘ un sistema libero e giusto di cui oggi più che mai i cittadini hanno diritto”, conclude Tanti.