Per “Anfiteatro sotto le stelle” il ritorno della musica classica con il Concerto Sinfonico della Filarmonica Gioacchino Rossini

A dirigerlo il Maestro Donato Renzetti

Una sinfonia di suoni per una serata speciale quella del 24 luglio che vedrà per “Anfiteatro sotto le stelle 2021” l’esibizione dal vivo della Filarmonica Gioacchino Rossini diretta dal maestro di fama internazionale Donato Renzetti: un evento che riempie d’orgoglio la Fondazione Guido D’Arezzo che ha fortemente voluto il ritorno di un tale evento nell’estate aretina.

“Torna la filarmonica Gioachino Rossini- dichiara il direttore della Fondazione Guido D’Arezzo Lorenzo Cinatti – e lo fa diretta da un amico diella città di Arezzo, il maestro Donato Renzetti. Una serata che si inserisce perfettamente all’interno della proposta culturale della programmazione dedicata alla musica classica che la città sta perseguendo, avvicinando il pubblico e favorendo la conoscenza e l’educazione musicale dei più giovani. Proprio per questo l’ingresso sarà gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni, mantenendo lo spirito dell’Arezzo youth festival. Un concerto che vuole essere anche una serata di festa: rivedere sul palco la filarmonica con più di 50 elementi è un segno di speranze e di ripartenza culturale”.

La scelta musicale della Filarmonica Gioachino Rossini – dichiara il maestro Donato Renzetti– si basa principalmente sul criterio della varietà della proposta artistica-musicale, varietà tra tipologie, tra autori, tra periodi e stili musicali. La Sinfonia della “Elisabetta, Regina d’Inghilterra” è stata scelta permettere al pubblico di conoscere un aspetto del metodo di lavoro di Gioachino Rossini, che talvolta modificava qualche misura o passaggio di una Sinfonia per ottenere un nuovo brano. Oggi diremmo nel linguaggio moderno un copia-incolla, e il pubblico capirà immediatamente a quale altra famosa Sinfonia rossiniana questa assomiglia.

Per il soprano Leslie Visco sono state scelte alcune tra le più belle arie di Mozart, come la poco conosciuta, ma splendida, aria dalla Zaïde, unitamente ad esempi di virtuosismo e brio come il Bacio di Arditi o la Tarantella di Rossini. La seconda parte più prettamente sinfonica, dopo l’anticipazione della “Elisabetta” e della Ouverture da Le Nozze di Figaro, ci conduce all’800 russo, con due brani meravigliosi come il Principe Igor di Borodin e la Ouverture-Fantasia dal Romeo e Giulietta di Čajkovskij, splendidi esempi delle vette che aveva raggiunto la musica sinfonica russa nel secolo del romanticismo.”