Sanità: via libera a frazionamento maxi-zona distretto 

Casucci (Lega): “Risultato atteso da anni che accolgo con soddisfazione, esigenze del territorio finalmente in primo piano”

Marco Casucci
Marco Casucci
Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una proposta di delibera relativa al frazionamento della maxi-zona sanitaria distretto “Aretina-Casentino-Valtiberina”.
A seguito dell’approvazione, la macro-area viene divisa in zone distinte e autonome: Aretina (comprendente i comuni di Arezzo, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino, Subbiano); Casentino (Bibbiena, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio, Stia, Talla) e Valtiberina (Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino).

Grande soddisfazione espressa dal vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci (Lega):
“Il tempo è galantuomo, è da quattro anni che sostengo con convinzione, con atti e interventi, come il forzoso accorpamento di più territori disomogenei e di notevole estensione – oltre 200mila persone in 23 Comuni –  non facesse affatto l’interesse dei cittadini di quei Comuni, poiché Arezzo aveva i numeri per la propria autonomia e un distretto così grande avrebbe lasciato ai margini intere aree come la Valtiberina e il Casentino. Ecco perché questa revisione in senso autonomistico è quel che serviva”, afferma Casucci.

“In questo senso non potevo che considerare anche l’introduzione delle autonomie gestionali nel 2018 un ‘pannicello caldo’. Ieri invece – prosegue il vicepresidente del Consiglio regionale –finalmente, tutte le forze politiche presenti in Consiglio si sono convinte riguardo a ciò che la Lega ha da sempre coerentemente sostenuto e sollecitato per il bene dei cittadini dell’Aretino: una più saggia ed efficiente divisione delle aree non potrà che essere di utilità per la popolazione”.