Test di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia: all’Università di Siena la prova per i 716 partecipanti si è svolta regolarmente e in sicurezza

Si è svolto oggi regolarmente e in sicurezza all’Università di Siena il test di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.
Sono stati 716 i partecipanti alla prova, che hanno presentato l’autocertificazione prevista dal Ministero dell’Università e della Ricerca sul possesso del green pass, poi esibito.

La convocazione era prevista presso il complesso didattico Mattioli alle ore 9 per permettere alle addette e agli addetti di compiere tutte le verifiche e iniziare la prova, della durata di 100 minuti, alle ore 13.

L’Ateneo ha inoltre adottato tutte le misure per garantire il distanziamento fisico dei partecipanti e l’uso di dispositivi di protezione individuale con mascherine FFP2 e igienizzazione delle mani, sia per i candidati che per il personale di sorveglianza e i membri della commissione.
I posti disponibili a Siena (numero provvisorio) sono 244 per i cittadini comunitari e non comunitari equiparati e 2 per i cittadini non comunitari residenti all’estero.

Per ridurre gli spostamenti delle studentesse e degli studenti, considerata la situazione sanitaria, hanno partecipato al test anche i candidati delle province  di Siena, Arezzo e Grosseto che non hanno scelto Siena come prima sede di assegnazione.
“Per il nostro Ateneo è stata la prima grande prova organizzativa con un numero importante di partecipanti dopo l’introduzione delle nuove regole sull’obbligatorietà della certificazione verde anche all’interno delle Università – ha detto il rettore Francesco Frati – . L’impegno di tutto il personale universitario coinvolto nel servizio di accoglienza e vigilanza, insieme a quello degli operatori della Pubblica assistenza e degli agenti della Polizia e della Polizia municipale, è stato fondamentale per il corretto e ordinato svolgimento delle selezioni. Voglio ringraziare tutte e tutti, perché insieme abbiamo dimostrato che con rigore e organizzazione le nostre attività possono andare avanti nel rispetto di misure di sicurezza adeguate”.