Zona Ex Sadam: in fumo la vegetazione ed il nulla di cui è stata oggetto in questi anni

In seguito a quanto accaduto, la Regione Toscana e l'Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino dovrebbero rapidamente definire forme e modalità di tutela e gestione di questo straordinario ambiente.

Sabato 21 agosto, nel pomeriggio, in poco più di tre ore è andata a fuoco una vasta area dell’Ex Zuccherificio Castiglionese.

L’incendio che ha interessato e parzialmente distrutto la ZPS delle Vasche dello Zuccherificio di Castiglion Fiorentino ha mostrato drammaticamente quanto questo piccolo tesoro naturalistico, tutelato dall’Unione Europea per la straordinaria ricchezza di specie di uccelli acquatici, sia un ecosistema particolarmente delicato e necessiti di una gestione attenta e coordinata.

La Regione Toscana, che ha istituito la Zona di Protezione Speciale ed è responsabile della sua tutela, e l’Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino, che questa istituzione ha sostenuto, dovrebbero rapidamente definire forme e modalità di tutela e gestione di questo straordinario ambiente, nato dall’attività industriale dell’uomo ma che con il tempo si è trasformato in un ambiente ricco di vita e che potrebbe rappresentare per tutta la collettività un’occasione di sviluppo per attività di promozione ed educazione ambientale e turismo sostenibile.

Il Gruppo Consiliare di Città al Centro per il Consiglio Comunale del 16 febbraio 2021 aveva presentato una mozione (la n. 03/2021) tesa proprio alla creazione di un tavolo conoscitivo e programmatico che ritenevamo assolutamente necessario proprio alla luce dei tanti fattori e attori in campo in un’area che può essere strategica per il Comune ma che può anche rappresentare un problema e questo sotto molteplici aspetti , il tutto reso drammaticamente visibile a tutti con l’incendio di sabato e questo indipendentemente dalla genesi del medesimo.

La ZPS di recente creazione, la sua gestione, i vantaggi ed i limiti derivanti dalla sua istituzione, l’abbandono dell’area, il passaggio di proprietà, l’annosa questione della bonifica mai di fatto realizzata e resa in gran parte non necessaria dal regolamento Urbanistico del 2015, i nuovi strumenti urbanistici che presto saranno adottati, i nuovi vertici politici Regionali, erano gli elementi su cui avevamo costruito l’idea di un tavolo conoscitivo-programmatico proprio per non commettere errori nel prossimo futuro e invece capirne le potenzialità .

Purtroppo la mozione fu respinta con i voti della maggioranza che amministra Castiglion Fiorentino ma noi ci auguriamo che presto qualcosa si muova per impedire in seguito fatti spiacevoli come quelli di sabato scorso e per mettere in cantiere finalmente operazioni positive per questa area dopo i pericoli sventati 7/9 anni fa e il nulla del recente passato.