30.000 euro contro la violenza di genere, Carlettini: “Una battaglia civile che portiamo avanti con fermezza”

L’assessore Giovanna Carlettini: “l’associazionismo come naturale alleato in una battaglia civile che stiamo portando avanti con impegno e fermezza”

“Il lavoro più importante che possiamo fare è un’azione diffusa di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, in particolare delle giovani generazioni, che diffonda il rispetto della persona e il contrasto a ogni forma di violenza di genere. In questo contesto, l’amministrazione comunale può contare su un valido alleato, le associazioni del terzo settore, un tessuto che in città, come noto, si distingue per dinamismo e capillarità. A questo ci rivolgiamo con il bando che prevede l’erogazione di contributi per progetti indirizzati verso i suddetti obiettivi”.

Commenta così l’assessore Giovanna Carlettini la delibera adottata dalla giunta su sua proposta e che contempla 30.000 euro a favore di enti, associazioni e fondazioni con sede nel Comune di Arezzo per progetti da svolgersi nell’arco temporale che va dal primo settembre al 31 dicembre 2022. L’erogazione avverrà a seguito della partecipazione all’avviso pubblico che l’Ufficio immigrazione, integrazione e pari opportunità ha avuto mandato di redigere.

“Proprio per dare un segnale importante a quel mondo associativo a cui ho fatto riferimento – prosegue l’assessore – abbiamo pensato di non limitarci al classico contributo diretto in denaro, che pure ci sarà. I 30.000 euro verranno infatti distribuiti ai primi tre progetti classificati, dopo di che, una volta esaurito questo budget, i soggetti organizzatori di progetti comunque ammissibili, sulla base dei requisiti dell’avviso di gara, potranno beneficiare di contributi indiretti come la concessione gratuita di beni e immobili comunali, di parchi, piazze e aree pubbliche qualora risultassero funzionali alle loro attività. Discriminazione, violenza fisica e morale nei confronti delle donne e nella relazione tra i sessi, ostacoli che frenano il perseguimento di una eguaglianza sostanziale sono parole e criticità che non devono più appartenere al vocabolario e al tessuto sociale di Arezzo. Noi, con impegno e fermezza, ce la stiamo mettendo tutta”.