Aumento tariffe rifiuti: l’intervento del sindaco Sonnati e dell’assessore Franci

“E' il momento che Sei Toscana faccia la sua parte con contenimento tariffe e miglioramento del servizio” 

Francesco Sonnati
“In questi anni Foiano della Chiana, sia come Ente Locale che come comunità di cittadini ha lavorato intensamente nel settore della raccolta dei rifiuti e  della difesa dell’ambiente. Abbiamo attivato il centro raccolta differenziata intercomunale che serve i territori di Foiano, Lucignano e Marciano della Chiana che ha raggiunto cifre importanti; ad esempio nel 2021 abbiamo superato il 60%, e con l’avvio della raccolta porta a porta nel periodo gennaio-giugno 2022 il 74% dei rifiuti differenziati.
Parallelamente il nostro Comune, anche in periodo pandemico, è più volte intervenuto per trovare soluzioni amministrative atte a contenere le tariffe TARI.
Abbiamo stanziato, direttamente dal bilancio comunale, oltre 200mila euro per frenare la corsa al rialzo delle tariffe e venire incontro alle esigenze delle aziende e delle famiglie. Nonostante ciò, però, le bollette di Sei Toscana continuano ad aumentare e ciò è incomprensibile.
Questo nostro messaggio ha più destinatari: senza dubbio i nostri concittadini che ringraziamo e ai quali vogliamo riconfermare il nostro impegno per contenere gli aumenti attraverso tutti i mezzi amministrativi a disposizione, ma soprattutto è rivolto alla società Sei Toscana che sembra non rispondere a nessuna delle nostre sollecitazioni.
Abbiamo segnalato questa situazione in tutti i consessi, chiedendo interventi concreti alla società, sia in termini di contenimento delle tariffe che di miglioramento del servizio.
Naturalmente la voce di un comune come il nostro di 9500 abitanti e con una quota minima in ambito societario non ha grandi risultati.
Crediamo che sia giunto il momento, per chi ha reali possibilità di incidere, di intervenire in maniera seria e decisa. In questi giorni abbiamo visto tanti sindaci di centro destra dell’area Toscana sud fare appelli pubblici, assolutamente legittimi e condivisibili, per sollecitare Sei Toscana. Il nostro appello però è rivolto soprattutto ai primi cittadini delle città capoluogo quali Arezzo, Siena e Grosseto, che posseggono i numeri e le quote sufficienti per modificare lo status quo.
Questa nostra posizione non ha nulla di politico o ideologico verso la destra, anche perché, come detto, condividiamo i timori di questa gestione dei rifiuti e siamo convinti che il bene dei cittadini venga prima di tutto; ma vuol essere un appello alla coerenza e alla trasparenza. In questa fase, in cui regnano incertezza e confusione politica, con le elezioni politiche alle porte, crediamo sia doveroso che coloro che si trovano a guidare le grandi città della Toscana sud debbano dare un segnale chiaro ai gestori di Sei Toscana.
Un messaggio che senza dubbio può essere ascoltato. Noi per nostra parte continueremo la nostra battaglia per tariffe Tari più eque e contenute per alcuni semplici motivi: perché crediamo nelle nostre ragioni, perché rispettiamo lo sforzo e la dedizione dei nostri concittadini e perché abbiamo rispetto delle risorse pubbliche che vanno amministrate nell’interesse di tutti e non solo per un tornaconto aziendale”.
Jacopo Franci