Ceccarelli, “l’excusatio non petita” della presidente Chiassai parla da sola

Vincenzo Ceccarelli
Vincenzo Ceccarelli

“Come dicevano i latini ‘excusatio non petita, accusatio manifesta’. Mi sembra che la risposta stizzita e furbesca della presidente Chiassai, rispetto al comunicato nel quale annunciavo semplicemente di voler fare una interrogazione per capire le ragioni dei disagi imprevisti sopportati dagli automobilisti sulla Sr 71, lasci intendere che la coscienza proprio candida non se la senta. Ma avremo modo di capire.

Mi dispiace, invece, dover prendere atto che la presidente della Provincia non conosce neanche l’abc della vita democratica in Consiglio Regionale, dove l’interrogazione, per i consiglieri di minoranza e per quelli di maggioranza è lo strumento per eccellenza con il quale si chiedono informazioni utili per poter svolgere il compito che i cittadini affidano ai loro rappresentanti.

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Comunque, quando avrò le corrette informazioni sarò in grado di chiedere che chi ha responsabilità risponda della cattiva gestione che ha penalizzato i cittadini nel cantiere di Pollino e capiremo se è stata data dalla Provincia, gestore della strada, e conseguentemente ripresa dal Comune, la prescrizione di iniziare con i lavori dopo le ore 9, ovvero dopo che la gran parte dei pendolari ha raggiunto il posto di lavoro, nonché di dare adeguata informazione, come accadeva regolarmente durante la mia esperienza di presidente.

Sappiamo bene che quando si fanno lavori sulle strade, gli automobilisti devono sopportare qualche disagio, proprio per questo la comunicazione diventa particolarmente importante. Dispiace anche constatare che la Presidente eletta dai sindaci non si fa scrupolo a scaricare su un sindaco responsabilità che forse non sono propriamente sue, su un’opera, come la rotatoria di Rassina, che non mi risulta abbia precedenti di sperimentazioni triennali e neanche di pareri negativi del proprietario della strada rispetto al rilascio dell’autorizzazione.