Nove perfetti sconosciuti di Liane Mortiarty

Nine Perfect Strangers è l’ottavo romanzo della scrittrice australiana Liane Moriarty pubblicato in Italia da Rizzoli con il titolo Nove perfetti sconosciuti.
Lasciatemi dire innanzitutto che avevo amato Big Little Lies, il bestseller di Liane Moriarty, dal quale tra l’altro è stato prodotta una pluripremiata serie televisiva con Nicole Kidman e Reene Witherspoon.

Una scrittrice di successo che ha venduto oltre 14 milioni di libri in tutto il mondo e che con Big Little Lies ed il successivo Truly Madly Guilty, è rimasta in vetta alla classifica dei bestseller del New York Times per molte settimane.
Nine Perfect Strangers si svolge in dieci giorni all’interno di un centro benessere attraverso le narrazioni intrecciate di nove ospiti, tutti alla ricerca di un reset mentale e fisico.
Situato nelle remote boscaglie del nord del Nuovo Galles del Sud, il centro benessere è giustamente chiamato Tranquillum House.
Al timone di questo resort c’è il regista Masha, che un tempo si faceva chiamare “essere celeste”, la quale promette di guarire, disintossicare e rigenerare ogni ospite utilizzando però metodi non proprio ortodossi.

Gli ospiti devono innanzitutto staccare la spina.
Scollegarsi insomma dal mondo esterno per purificare i loro corpi dalle tossine, meditare, esercitare e osservare periodi di digiuno e nobile silenzio, il tutto a un costo non proprio economico.
Le pagine accompagnano il lettore con un ritmo che vorrei definire glaciale.
La maggior parte degli ospiti del Tranquillum House devono elaborare un lutto: una relazione finita male, una persona cara scomparsa, e chi una precedente vita.
Un romanzo che se da una parte potrei definire leggero per la trama e il suo ritmo a tratti sdolcinato, dall’altra cattura appieno il lettore per il variopinto universo di personaggi che lo animano.
Il più divertente è senza dubbio Frances, un’autrice di romanzi ironici e affascinanti coinvolta in una truffa.

La narrazione di Frances regala molte battute, anche sconvenienti.
E poi ci sono Napoleone, Heather e Zoe Marconi, una famiglia che si sta riprendendo da un evento tragico che preferisco non spoilerare, come ama dire la Generazione Z.
Ancora Ben e Jessica, una giovane e ricca coppia sull’orlo della separazione.
Tony, un atleta in pensione e Lars, un sedicente drogato in ritiro per disintossicarsi.
Ed infine Carmel, madre di quattro figli recentemente divorziata.
Nine Perfect Strangers oscilla tra una visione di speranza ed un cinico ritorno alla realtà.
La domanda che sta alla base dell’intero romanzo è: quanto può davvero cambiare se stessa una persona?
E inoltre, questi cambiamenti possono durare?
Per rispetto del lettore ritengo corretto non rispondere a queste domande, anticipando altresì che Liane Moriarty, tenendo ben saldi i diversi fili della storia, decide di rispondere a modo suo.
La Moriarty abbandona i romanzi cupamente umoristici ambientati nei sobborghi di Sydney e ci presenta un gruppo davvero bizzarro di personaggi.
La messianica Masha – una donna dall’aspetto straordinario, una top model, una atleta olimpica, con la pelle bianca simile a un cadavere e gli occhi verdi così sorprendenti ed enormi che sembrano quasi alieni – è davvero incredibile.
All’arrivo al centro benessere, incontrandola, molti degli ospiti vorrebbero probabilmente fuggire, ma tutti decidono di rimanere, forse perché i loro ingenti pagamenti non sono rimborsabili.

Il titolo del libro a dirla tutta è leggermente fuorviante, dal momento che non tutti gli ospiti sono estranei l’uno all’altro.
Come detto ci sono due gruppi familiari: Ben e Jessica Chandler e Napolean e Heather Marconi con la loro figlia di 20 anni, Zoe.
Ad ogni personaggio e alla sua storia personale è dedicato un capitolo, in una alchimia narrativa davvero coinvolgente.
Ho amato particolarmente le pagine dedicate Frances Welty, la scrittrice di romanzi d’amore che ha bisogno di rigenerarsi dopo che il suo ultimo romanzo è stato rifiutato dalla casa editrice e dopo essere stata coinvolta in una truffa in internet.
Avevo giurato di non fare spoiler: non posso però non raccontare che Frances si è innamorata di un uomo che ha incontrato su Facebook, gli ha inviato denaro, molto denaro, per aiutare suo figlio (inesistente), coinvolto in un incidente d’auto (anch’esso chiaramente inesistente).

Una umiliazione per una scrittrice innamorarsi di una persona immaginaria.
Quasi la trama di un romanzo.
Ho raccontato fin troppo.
Del resto il libro mi ha accompagnato la scorsa settimana ed ancora sento appicciati a me i personaggi ed alcuni episodi strampalati e molto divertenti.
Posso soltanto aggiungere che quando gli ospiti arrivano al centro benessere vengono sottoposti ad esami del sangue.
Perché?
A questo domanda non posso proprio rispondere.
Posso però consigliarne la lettura in nobile silenzio, come la terapia affrontata dal gruppo dei nove perfetti sconosciuti.

Divertente da leggere, come sempre i libri di Liane Moriarty.
Un consiglio: cerca di non trovare il senso di tutto oppure le pagine smetteranno di avere senso.
Occorre semplicemente abbandonarsi fin da subito all’umorismo oscuro e satirico che conduce in una strana esperienza di lettura.
La storia spesso pare vivere nel passato, invece si svolge nel presente e quando inizia a decollare in questo presente, non atterra più nel modo che ci si potrebbe aspettare.