NUOVE ACQUE : Tanto tuonai, che piovve.

Due Sassi? Due Macigni di Qualità nel servizio

Fatto articolo sulla latitanza di Nuove Acque (link), il giorno dopo si sono presentati.
E’ stato un evento monumentale, sembrava una scena di film in sapore di Sam Shepard.
Era il giorno del diluvio di acqua con una intensità che ci eravamo dimenticati esistesse.
Tutta questa acqua dal cielo, ma io ero senza acqua in casa!
Fuori della mia casa, a 4 metri dalla porta e dall’alloggio del contatore dell’acqua, una piccola auto con uomo a bordo era bloccato dal diluvio.
Anche Dio deve essersi incavolato con Nuove Acque.
Chi di acqua ferisce, di acqua perisce.
Ha aspettato che finisse di piovere – ma i tecnici che lavorano all’aperto non hanno una muta anti pioggia? – e finalmente, Sua Maestà Contatore Primo ha preso alloggio nel loft/loculo che mi hanno fatto preparare.
Le rotelline multicolor del contatore hanno iniziato a girare gioiose, come me per la fine di un incubo durato quasi un mese.
Ma il senso del servizio come vorrebbe il cliente, è ancora lontano.
Li vedi quei due sassi, sotto il contatore, e vi era anche una serie di calcinacci che ho tolto.
Potevano portarli via?
No, noi sudditi paghiamo per lavorare per loro.
Immediatamente mi è sovvenuto un servizio ricevuto quando abitavo a Chicago, questo oltre 20 anni fa.
Chiamai la compagnia telefonica perchè avevo la linea guasta, mi ricordo ancora il nome, 21st Century.
Nella stessa giornata venne il loro tecnico. Un negrone di un paio di metri, con un cinturone che era  una ferramenta al completo. Aveva ogni tipo di attrezzo utile.
Nonostante la stazza entrò in casa con la leggerezza educata di Carla Fracci nel Lago dei Cigni. Gentilissimo, premuroso. Un ippopotamo col tutù.
Trovò il filo malandrino, e lo rimise al suo posto.
Nell’aprire la scatola a muro del telefono aveva provocato la caduta di alcuni frammenti di verniciatura, quasi niente. A fine lavoro si mise in ginocchio a raccattare uno ad uno quei micro-micro-micro frammenti.
Da Italico lo invitai a lasciar stare, tanto era insignificante lo sporco, che tra l’altro si annidava nella moquette – molto USA – a pelo medio. Lui inseguì ogni frammento, finanche con un paio di pinzette.
Rimasi allibito.
Lo ringraziai, e lui andandosene mi domandò se ero soddisfatto, e se avevo bisogno di altro.
Io ero in trance per la scena di pervicace pulizia, a me sconosciuta in Italia.
Il giorno dopo mi chiama la compagnia,
ed indovina quale fu la PRIMA DOMANDA?
Non fu se il guasto era sistemato,
MA…
L’operatore ha pulito prima di venir via?
Questa fu la prima domanda.
In Italia al momento siamo, in questo, oltre 20 anni indietro.
Scritto questo, ora finalmente, vado a farmi una doccia…
🎙️  Ah dimenticavo, la Musica
In questo giorno di abbondanza di Acqua, dal Cielo e dai Tubi,
chi la fermerà?
WHO’LL STOP the RAIN
Una energica Creedence CLEARWATER Revival Band,
in un video geniale dove il testo è accompagnato dall’indicazione degli accordi, in formato inglese – A B C D…
ed una semplice bellissima animazione della pioggia.
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Piero ROSSI
Aretino Turista ad Arezzo,
itAlien Immigrato in Italia
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Viaggiare è fatale al pregiudizio, al bigottismo, ed alla ristrettezza mentale,
e per questi motivi molta della nostra gente ne ha fortemente bisogno.
Vedute ampie, sane, caritatevoli degli uomini e delle cose
non possono essere acquisite
vegetando tutta la propria vita in un piccolo angolo della terra.
Mark TWAIN,1869