Trasporto sanitario: la Regione propone ristori su “caro carburante”

L’emendamento sarà inoltrato alla Conferenza Stato Regioni affinché venga proposto in sede di conversione del decreto Aiuti Ter

La Regione Toscana, con l’assessore alla salute, proporrà un emendamento alla Conferenza Stato-Regioni da presentare al Governo e al Parlamento in fase di conversione del decreto Aiuti ter. L’obiettivo è far crescere di almeno 20 milioni di euro, portandoli dunque da 120 a 140 milioni, i ristori per l’impennata dei prezzi dovuta alle tensioni internazionali che l’esecutivo, con l’ultimo decreto, ha previsto anche per il terzo settore.

In particolare l’emendamento toscano è volto a trovare copertura finanziaria e prevedere un rimborso mirato ai soggetti come Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa che svolgono sul territorio servizi di trasporto sanitario, con particolare riferimento all’emergenza urgenza, e che in questi mesi, spiega l’assessore, hanno dovuto sostenere un impegno finanziario straordinario per le conseguenze del ‘caro carburante’ che si è abbattuto anche su di loro.

In Toscana (e non solo) le associazioni di volontariato, ricorda l’assessore, sono parte integrante del sistema sanitario: sono un elemento imprescindibile. La Regione Toscana, annota, ha già trovato un’intesa politica per stanziare fino a 6 milioni di euro come intervento di compensazione dei prezzi alla pompa cresciuti a dismisura e di dinamiche che hanno fatto aumentare pure altri costi: ma è chiaro che tutto ciò non può stare sulle sole spalle della Regione. Da qui l’emendamento proposto a Governo e Parlamento sul decreto Aiuti Ter.