Presentato primo stralcio di Via Pietri

Novantanove posti auto da oggi disponibili – per il momento gratuitamente – per chi vuole evitare di avventurarsi nel centro storico a bordo del proprio mezzo. E' questo il risultato della conclusione dei lavori del primo stralcio del parcheggio in via Pietri che è stato presentato oggi dal sindaco Luigi Lucherini e dall'assessore Alessandro Ghinelli.
Tra un mese saranno pronti altri 137 spazi ed infine, per Natale, i residui 162 per un totale di 398, più del doppio di quelli che erano disponibili prima dell'inizio dei lavori. Una volta completato ed entrato a regime il primo lotto di lavori dell'accesso a nord – previsto per gennaio prossimo – le tre aree di parcheggio risulteranno contigue: la prima, quella più vicina all'ingresso alle scale mobili, sarà a pagamento, la seconda ad abbonamento e la terza gratuita.

Come ha sottolineato il sindaco, il nuovo assetto di questa importante parte di città – destinato a rivoluzionare la filosofia di accesso al centro storico con positivi riflessi sulla qualità di vita degli aretini – non si limita alla maggiore disponibilità di posti auto. A fare dell'intera area un luogo di accoglienza concorreranno infatti un locale di ristoro, servizi igienici adeguati ed il sistema meccanizzato che porterà in piazza del Vescovado. " E' un primo decisivo passo verso la definitiva pedonalizzazione del centro storico – ha aggiunto – ed ai 400 posti auto di via Pietri se ne aggiungeranno altrettanti nell'area del nuovo palazzo di Giustizia al Garbasso completando così il sistema di parcheggi ai piedi della cinta muraria."

Ghinelli dal canto suo ha messo in risalto la qualità dell'opera, realizzata in moduli autobloccanti di cemento con finitura in erba mentre l'intera area risulta incorniciata da eleganti muretti in pietra. "Devo dire – ha aggiunto – che a priori non era facile convincersi che questo parcheggio non sarebbe diventato il solito spiazzo nudo, freddo e impersonale come troppe volte è successo in passato in vari punti della città. Avremmo preferito poter rispettare i tempi e consegnare i lavori sei mesi fa ma ciò non ci è stato possibile indipendentemente dalla nostra volontà. L'inatteso ritrovamento di reperti archeologici ci ha infatti costretto a rifare il progetto, innalzando l'area del parcheggio rispetto al piano stradale."

Articlolo scritto da: Andrea Mercanti