Progetto Comune-FAI

Avvicinare i giovani all?arte, a cominciare dagli affreschi di Piero della Francesca utilizzando un metodo didattico originale fondato non sulla contemplazione passiva dell?opera ma sulla sua interpretazione attiva. E? questo il senso di un progetto organizzato dall?assessorato alle Politiche Sociali del Comune in collaborazione con la delegazione aretina del FAI (Fondo per l?ambiente italiano) che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa e che prenderà il via domani. Coinvolte nell?iniziativa saranno trenta classi aretine tra elementari e medie per le quali saranni attivati due laboratori interattivi.
Il primo – dal titolo ?Dal silenzio alle voci? – è impostato sulla creazione da parte dei ragazzi di un ?tappeto sonoro? ispirato dalla visione della Leggenda della Vera Croce nella chiesa di S. Francesco. Questa iniziativa è già stata sperimentata lo scorso anno in due scuole aretine con ottimi risultati. Il secondo ? Intervista impossibile a Giovanni Bacci – è un atelier di teatralizzazione in cui bambini e ragazzi incontrano il committente degli affreschi – impersonato da un giovane animatore/attore in costume ? il quale, in un gioco di domande e risposte, svela significati e retroscena legati all'esecuzione dei dipinti.
L?obbiettivo ? come ha spiegato l?assessore Rossella Angiolini ? è di coinvolgere anche emotivamente l?alunno, nel convincimento che soltanto in questo modo si creano le basi per un corretto atteggiamento di rispetto e di amore verso l?opera d?arte.
Dal canto suo, la responsabile della delegazione aretina del FAI, Lora Rossi Martini ha sottolineato che il progetto fa di Arezzo la città-pilota a livello nazionale per quanto riguarda la sensibilizzazione delle nuove generazioni al rispetto ed al mantenimento del patrimonio artistico nazionale.
Il progetto verrà illustrato domani alle 9.30 alle autorità cittadine nel corso di un incontro che si svolgerà nel sotto-chiesa di S. Francesco. Seguirà una dimostrazione dell? Intervista impossibile a Giovanni Bacci alla presenza di alcune scolaresche.

Articlolo scritto da: Andrea Mercanti