Morte e pillola abortiva

?Ancora una volta, anziché occupare i nostri dibattiti su come sostenere al meglio la vita ed investire risorse economiche e culturali per evitare di ricorrere alla sconfitta dell?aborto, si parla di morte, o meglio, dei meccanismi più raffinati per ?dosarla? nella maniera più silenziosa possibile?.

Questa la forte e severa presa di posizione dei responsabili del Coordinamento per la difesa della Vita, l?organismo che ha unito in Provincia di Arezzo tante persone e realtà nella battaglia anti ? referendaria del giugno scorso e che continua il suo cammino in favore della Vita e dell?Uomo.

?Si vuole far credere ? continua il Coordinamento ? che la pillola RU486, il farmaco che provoca l?aborto e che l?ospedale di Pontedera, prima, e varie Usl toscane (tra le quali quella di Arezzo), poi, stanno acquistando all?estero senza passare per la sperimentazione voluta dal Ministero della Salute, sia un metodo meno invasivo di quello chirurgico e che, dunque, esso vada nella direzione auspicata dalla legge 194 sull?interruzione volontaria di gravidanza.
Tutto questo non è vero, perché questa sorta di ?privatizzazione? dell?aborto deresponsabilizza i medici e le strutture e sposta l?attenzione esclusivamente sulla donna, lasciata ancora più sola nel dramma della decisione di interrompere una gravidanza ed ora anche nel trauma di dare concreta attuazione a questo progetto?.

?Con la pillola abortiva, infatti, è la donna che somministra direttamente la dose letale al suo bambino, vivendo a casa un evento ancor più sconvolgente per la sua psiche e per il suo fisico, visto che non si eliminano neppure le contrazioni, le emorragie ed il dolore.
Insomma, si prosegue nella direzione sbagliata, quella della morte. Per questo chiediamo ? conclude il Coordinamento ? che, anziché continuare ad escogitare modi per alleggerire le scelte di morte, si dia attuazione alla parte meno letta della legge 194, quella che prevede investimenti seri per il sostegno alla Vita?.

Articlolo scritto da: Coordinamento per la Difesa