Zanzara Tigre: consigli ai cittadini

Al fine di limitare la riproduzione della zanzara tigre, il Comune di Arezzo ha diffuso un?ordinanza con cui si fa obbligo ai cittadini e agli amministratori condominiali, nel periodo compreso fra il primo aprile e il 31 ottobre di ogni anno, di non abbandonare in spazi aperti, anche temporaneamente, contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana; di trattare l?acqua presente nei tombini di raccolta con prodotti di sicura efficacia larvicida; di introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori come pesci rossi e gambusie. In più, nell?ordinanza sono contenute specifiche disposizioni per gestori di corsi d?acqua, conduttori di orti, detentori di copertoni, responsabili di cantieri, aziende agricole e zootecniche. Gli agenti della Polizia Municipale vigileranno sull?ottemperanza alle indicazioni.
L?assessore Abramo Guerra ha sottolineato stamani ?l?importanza dell?opera di prevenzione a cui sono chiamati tutti i cittadini. La zanzara tigre è un insetto fastidioso e aggressivo che, specie d?estate, può addirittura compromettere la qualità della vita della popolazione. Per questo, oltre alle disinfestazioni pubbliche di cui si farà carico il Comune, chiediamo a tutti la massima collaborazione?.
Il Direttore dell?ufficio ambiente e sanità, Alfredo Grandini, ha spiegato che ?la situazione aretina non è particolarmente preoccupante, anche se il fenomeno va comunque tenuto sotto controllo. La zanzara tigre è localizzata in alcune zone specifiche, ma non si è diffusa massicciamente come in altre città della Toscana, tipo Firenze o Grosseto. Sradicarla del tutto non è possibile, ma un?opera di contenimento la possiamo e dobbiamo fare?.
Materiale informativo su come comportarsi per arginare la riproduzione di questo insetto sarà a disposizione dei cittadini anche in tutte le farmacie comunali.


Ordinanza dirigenziale n. 1229/F.03/7/2005 Arezzo, 27/9/05
OGGETTO: Provvedimenti per la prevenzione e il controllo della infestazione da Aedes Albopictus (zanzara tigre) nel territorio comunale di Arezzo.

IL DIRETTORE
dell?Ufficio Amministrativo Ambiente e Sanità

VISTO che a seguito dello specifico monitoraggio compiuto dall?Amministrazione Comunale attraverso la U.F. di Sanità Animale della USL 8 è stata accertata in alcune zone del Comune la presenza della zanzara della specie Aedes albopictus, comunemente chiamata ?zanzara tigre?, originaria del sud ? est asiatico, il cui sviluppo nel nostro territorio è favorito dalle mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi nell?ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell?umidità particolarmente nei mesi da aprile ad ottobre, assimilabili a quelle delle zone da cui la zanzara è provenuta;

RILEVATO che nei paesi tropicali questa zanzara trasmette all?uomo pericolose malattie, che non sono da noi attualmente presenti, per cui il rischio della loro trasmissione nel nostro Paese è per ora solo teorico, tranne quello accertato di maggiore diffusione della filaria del cane, tuttavia già trasmessa anche dalle zanzare nostrane;

ACCERTATO che i luoghi ove vengono deposte le uova sono costituiti da una molteplicità di contenitori ove è presente acqua stagnante e che le uova, a seguito di condizioni climatiche favorevoli e se sommerse dall?acqua, danno origine allo sviluppo di larve generalmente nel periodo da aprile ad ottobre;

TENUTO conto del disagio prodotto dall?infestazione di questo insetto fortemente aggressivo nei riguardi della popolazione, al punto di poter compromettere la qualità della vita nella stagione estiva quando, per le condizioni climatiche, è necessaria l?apertura di porte e finestre ed anche è consuetudine utilizzare gli spazi aperti destinati a verde pubblico e privato;

RICHIAMATA anche la campagna di informazione preventiva già effettuata in tutto il territorio comunale ed in particolare nelle zone considerate più a rischio, attraverso l?apposizione di totem e manifesti contenenti indicazioni riguardanti le misure da adottare per evitare la proliferazione della specie;

RILEVATO che è indispensabile la piena collaborazione di tutti i cittadini con la loro stretta adesione all?osservanza delle misure di profilassi elencate di seguito e redatte secondo le linee-guida diramate dall?Istituto Superiore di Sanità in considerazione alla rilevanza che il fenomeno ha assunto a livello nazionale;

RAVVISATA pertanto la necessità di adottare, su conforme indicazione della U.F. Sanità Animale della USL8 di Arezzo, adeguate misure di prevenzione per la tutela della salute dei cittadini e dell?ambiente atte a evitare, o quantomeno a limitare, la diffusione dell?insetto nel territorio comunale e pertanto anche sulle aree private;

VISTO il Regolamento Comunale di Igiene, ed in particolare l?art. 28;
VISTA la Legge 23/12/78 n. 833;
VISTO l?art. 107 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267;
VISTA la Legge 24.11.1981, n. 689;

O R D I N A

a tutti i cittadini e agli Amministratori condominiali, nel periodo compreso tra il

1° Aprile e il 31 Ottobre
di ogni anno, di:
(segue)

(segue Ordinanza Dir. N. 1229/F.03/7/2005 del 27/9/05)

· evitare l?abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi i terrazzi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana;
· procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l?uso effettivo, allo svuotamento dell?eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell?acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole gestite dall?Azienda USL per il monitoraggio dell?infestazione;
· trattare l?acqua presente nei tombini di raccolta delle acque meteoriche, negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto e la confezione dei prodotti usati o l?attestazione dell?avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese; la periodicità dei trattamenti è congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni rese disponibili dalle farmacie e comunicate alla cittadinanza con adeguati interventi informativi; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia;
· provvedere a ispezionare e pulire periodicamente le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell?acqua piovana, presenti in giardini e cortili prima dell?avvio di ogni ciclo di trattamento larvicida;
· introdurre nei piccoli contenitori d?acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori dei cimiteri, filamenti di rame in ragione di almeno 20 grammi per litro d?acqua o sabbia fino al completo riempimento nel caso di contenitori di fiori finti;
· introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, come pesci rossi, gambusie ecc.

ORDINA ALTRESI?

nello stesso periodo 1 Aprile ? 31 Ottobre:

A) ai proprietari, agli amministratori condominiali e a tutti coloro che hanno l?effettiva disponibilità di edifici destinati ad abitazione e ad altri usi di:

– assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d?acqua stagnante anche temporanee;

B) ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d?acqua, scarpate ferroviarie e autostradali, cigli stradali di:

– curare la manutenzione dei corsi d?acqua onde evitare ostacoli al deflusso delle acque stesse;
– mantenere le aree libere da rifiuti o altri materiali che possono favorire il formarsi di raccolte stagnanti d?acqua;
– eliminare le eventuali sterpaglie;

C) a tutti i conduttori di orti di:
– privilegiare l?annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l?uso;
– sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d?acqua in caso di pioggia;
– chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d?acqua;

D) ai proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di:
(segue)

(segue Ordinanza Dir. N. 1229/F.03/7/2005 del 27/9/05)

– adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d?acqua, privilegiando lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all?aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d?acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
– assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all?aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare ogni 15 giorni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni precipitazione atmosferica;

E) ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, di:

– stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d?acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all?aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d?acqua sui teli stessi; a tal fine i copertoni possono essere disposti a piramide e coperti con teli impermeabili ben fissati;
– ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli difficilmente gestibili sotto l?aspetto igienico sanitario, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo;
– provvedere alla disinfestazione quindicinale dell?acqua contenuta nei copertoni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni pioggia, qualora non siano ritenute applicabili le prescrizioni di cui sopra;
– non consegnare copertoni contenenti acqua alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione ;

F) ai responsabili dei cantieri :

– evitare raccolte idriche in bidoni e altri contenitori; qualora l?attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
– sistemare i materiali necessari all?attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d?acqua;
– provvedere, in caso di sospensione dell?attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;

G) alle Aziende agricole e zootecniche e a chiunque allevi animali o li accudisca anche a scopo zoofilo:
– curare lo stato di efficienza di tutti gli impianti e dei depositi idrici utilizzati, compresi quelli sparsi nella campagna, evitando i ristagni d?acqua e provvedendo ad effettuare trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali.
disinfestazione in generale.

AVVERTE

– Che è ritenuta di estrema importanza la collaborazione dei cittadini e delle imprese ed affinché l?opera di disinfestazione curata del Comune non sia vanificata, verrà data particolare rilevanza alla esibizione della prova di avvenuta disinfestazione da parte dei privati.
– La mancata dimostrazione di avvenuto trattamento, ovvero la mancata esibizione del documento di acquisto e della confezione del prodotto larvicida o dell?intervento di impresa specializzata, comporterà il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria della somma di ?. 150,00, raddoppiata in caso di seconda e/o ulteriore violazione.

– le disposizioni della presente ordinanza sono impartite in applicazione del Regolamento comunale d?igiene per la tutela della salute e dell?ambiente;

– la responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate;
(segue)

(segue Ordinanza Dir. N. 1229/F.03/7/2005 del 27/9/05)

– i trasgressori della presente ordinanza sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria da ?. 50,00 a ?. 150,00

DISPONE

– L?organo principale di controllo è il Corpo di Polizia Municipale, che eserciterà la vigilanza tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione o degli attestati di avvenuto trattamento da parte di imprese specializzate, prestando in particolare attenzione alle date riportate sugli stessi.

– sono incaricati della vigilanza, per l?ottemperanza alla presente ordinanza e per la comminazione delle previste sanzioni ai trasgressori il Corpo di Polizia Municipale e l?Azienda USL8 di Arezzo (Dipartimento della Prevenzione);

– la vigilanza sarà esercitata tramite sopralluoghi e riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese specializzate;

– il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni agli organi di stampa, alle emittenti locali, alle associazioni di categoria direttamente interessate e affissione all?Albo Pretorio. Copia del presente atto può essere richiesta presso l?Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune e delle Circoscrizioni.

RACCOMANDA

– Ai frequentatori dei cimiteri cittadini di provvedere a sostituire l?acqua dei contenitori, con cadenza preferibilmente settimanale.
– Per le scuole, di ogni ordine e grado, viene raccomandato di provvedere alla vigilanza affinché nei periodi di chiusura non si costituiscano depositi d?acqua in contenitori esposti su finestre, ecc.

IL DIRETTORE
dell?Ufficio Amministrativo Ambiente e Sanità
(Dott. Alfredo Grandini)


Articlolo scritto da: Comune di Arezzo