Progetto Urbal: rifiuti e raccolta differenziata

AREZZO – Sensibilizzare la cittadinanza sulla raccolta differenziata. L’amministrazione comunale è capofila di un progetto che coinvolge non solo l’ambiente ma anche le politiche sociali. Il progetto Urbal, finanziato dalla comunità europea, intende migliorare i processi relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, rispettando l’ambiente e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Sarà attivato dal 1 dicembre prossimo con un finanziamento di oltre 1 milione di euro di cui oltre 700 mila a carico dell’Unione Europea.
“La linea di finanziamento Urbal – spiega l’assessore alle politiche comunitarie Alessandro Caporali – nasce nell’ambito delle relazioni tra Unione Europea e America Latina, per rafforzare i processi di cooperazione decentrata. L’obiettivo generale è quello di sviluppare in maniera durevole vincoli e legami tra amministrazioni locali europee e latinoamericane, tramite lo studio e la diffusione di azioni positive nell’ambito urbano. La città di Arezzo, in associazione con Ucodep, con la Municipalità di Lille Mètropole e con cinque municipalità latinoamericane ha coordinato la fase di progettazione”.
“ Il nostro contributo alla linea Urbal – ricorda Francesco Torrigiani di Ucodep – è improntato sulla facilitazione della comunicazione tra l’Unione Europea ed in vari soggetti che hanno aderito al progetto. La nostra conoscenza dell’America Latina ha favorito la cooperazione e lo sviluppo tra municipalità prevista dal progetto”
Il programma finanzia due tipi di attività, il primo legato alla progettazione e formazione ed il secondo alla realizzazione delle attività. I soci latinoamericani sono le città di Surco (Perù), Cuenca (Ecuador), General Pico e Tres de Febrero (Argentina), Arica (Cile).
Hanno inoltre partecipato Irpet, il Consorzio Utilità e l’Università di Siena. “La metodologia delle analisi dei problemi– dichiara Lorenzo Perra, amministratore delegato del Consorzio Utilità – hanno consentito nella prima fase del progetto una conoscenza delle caratteristiche delle città sudamericane destinatarie dei progetti pilota. Sono interventi su temi specifici nei quali affianchiamo queste popolazioni che fanno affidamento nell’esperienza dei soggetti coinvolti sia sul piano tecnico che per la formazione, educazione e sensibilizzazione al corretto uso degli impianti”.
Tra i partners c’è anche Aisa che sta dando un notevole contributo al progetto attraverso la condivisione delle esperienze maturate nella sua attività e l’instaurazione di un dialogo diretto con le strutture omologhe nelle città partners.
“Abbiamo aderito alla prima fase del progetto – ricorda il Presidente Aisa Walter Rossi – nella quale sono emersi i problemi delle realtà destinatarie del programma. E’ stata fatta un’opera di sensibilizzazione sugli argomenti legati all’ambiente, dalla gestione e smaltimento dei rifiuti all’igiene urbana. Adesso tutte queste informazioni e contatti si tradurranno in progetti pilota nelle città sudamericane. Il contributo dell’Azienda è quindi quello di guida, assistenza e trasferimento di conoscenze per la realizzazione pratica degli interventi programmati. Un ruolo operativo di esperto tecnico specialistico” .
“Ad Arezzo – continua Caporali – il progetto Urbal sarà visibile attraverso la realizzazione di una mostra permanente sui rifiuti, sull’importanza del riciclaggio e del riuso e con l’organizzazione di un evento di sensibilizzazione cittadina su questo tema, il loro. Queste attività saranno rafforzate anche da tre seminari internazionali che si terranno ad Arezzo, a Lille Metropole e nella città di Surco in Perù”.