Raccolta firme a tutela dell’olio Made in Italy

AREZZO – Coldiretti Arezzo protagonista a Oliomangiando con l'assocaizione Amici della Valle di Chio.
Fiumi di olio nuovo a Castiglion Fiorentino in una due giorni, sabato e domenica prossima, che si preannuncia intensa e ricca di eventi ed itinerari gastronomici. “Oliomangiando” è la manifestazione all’insegna dell’olio tipico della zona in programma nel centro storico di Castiglion Fiorentino e organizzata dalla “Associazione Amici della Valle di Chio”. Coldiretti Arezzo sarà ancora una volta protagonista con corsi di degustazione ed iniziative finalizzate a salvaguardare la qualità dell’olio Made in Italy. Sì, perché sugli scaffali dei supermercati – afferma il Presidente Coldiretti Tulio Marcelli – c’è olio straniero in una bottiglia su due, ma il consumatore non lo vede perché le norme attualmente in vigore consentono di “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. Di qui l’iniziativa Coldiretti tesa a raccogliere le firme dei consumatori per dire stop ai falsi e agli inganni a tavola a tutela del nostro olio extravergine e di una indicazione di origine “chiara e trasparente” come peraltro prevede la legge di riferimento n. 204/04. Sulla raccolta delle olive in corso in tutta Italia – insiste il Presidente Coldiretti Marcelli – pesa dunque la mancanza di trasparenza nelle norme sull’etichettatura che lasciano la possibilità di commercializzare olio ottenuto da miscele di origine diversa senza che questo venga indicato chiaramente in etichetta. Una mancanza di trasparenza – prosegue Marcelli – che inganna i consumatori e danneggia i produttori ed è inaccettabile per un paese come l’Italia che è il secondo produttore europeo di olio di oliva con circa 250 milioni di piante per una produzione nazionale media di oltre 600.000 tonnellate.Sono queste le ragioni della mobilitazione avviata da Coldiretti in tutta Italia con la collaborazione di associazioni dei consumatori ed ambientaliste per sostenere una petizione popolare al fine di sollecitare anche per l’olio l’applicazione della Legge 204/04 che obbliga ad indicare in etichetta l’origine dei prodotti agricoli impiegati negli alimenti al pari di quanto è già stato fatto per le carni bovine, per quelle di pollo, per la passata di pomodoro, per il latte fresco, il miele e l’ortofrutta.