Teatro: Enrico Fink & Homeless

Prosegue la Stagione di Prosa 2005/2006 organizzata dal Comune di Arezzo, Assessorato alla Cultura e Spettacolo, con lo spettacolo ENRICO FINK & HOMELESS L.I.G.H.T. ORCHESTRA ? canzoni di guerra, canzoni di pace, canzoni di festa, che andrà in scena al Teatro Comunale della Bicchieraia, domenica 22 gennaio, alle ore 21.

La vendita dei biglietti viene effettuata presso il Servizio Informagiovani del Comune di Arezzo (Piazza Guido Monaco, 2, tel. 0575 377868), dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 18,30.

Nel giorno di spettacolo la vendita è effettuata presso il botteghino del Teatro Bicchieraia dalle ore 18,30 alle ore 20,45.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Attività Teatrali e Musicali del Comune di Arezzo, tel. 0575 377503-377505-377442.

Note artistiche dello spettacolo:

ENRICO FINK & HOMELESS L.I.G.H.T. ORCHESTRA
canzoni di guerra ? canzoni di pace ? canzoni di festa
con: Enrico Fink (voce e flauto), Arlo Bigazzi (basso), Massimo Ferri (chitarra), Lorenzo Iosco (clarinetto ? clarinetto basso ? sax), Daniela Nocentini (clarinetto), Adriano Checcacci (batteria), Sergio Odori (percussioni), Stefano Batelli (tromba), Davide Macinai (tromba ? bombardino)
produzione: Officine della Cultura

L'idea di questo nuovo concerto proposto da Enrico Fink, è nata un anno fa in occasione della Giornata della Memoria 2005, per accompagnare il Viaggio della Memoria, quando su iniziativa della Regione Toscana, 1.500 fra ragazzi e accompagnatori sono partiti dalla stazione di Firenze per raggiungere Cracovia, e poi Auschwitz nel sessantesimo anniversario della liberazione del campo.

In questo spettacolo musicale, dedicato all'incontro fra le tradizioni religiose, il gruppo propone un percorso particolare all'interno del patrimonio musicale ebraico: canzoni di lotta e di resistenza della tradizione yiddish, ma anche canzoni israeliane, musica che parla di dialogo e vicinanza col mondo arabo, in un tentativo di unire passato e presente, memoria di guerra e costruzione di un futuro di pace.

Articlolo scritto da: Comune di Arezzo