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Festival I Grandi Appuntamenti della Musica

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Festival I Grandi Appuntamenti della Musica

AREZZO – “E’ stato un festival sontuoso, ricco di presenze, di qualità e al femminile – questa può essere la sintesi del bilancio di questa edizione – ricorda l’Assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Camillo Brezzi, durante la conferenza stampa di chiusura della VII edizione del Festival che si è tenuta questa mattina – tra le artiste ricordo senz’altro Paola Gassman, molto signorile e di grande cultura, così come Chiara Muti, ottima attrice, persona molto colta e dotata di una ironia sconosciuta, ma anche Dorothee Oberlinger la flautista che tutti abbiamo potuto apprezzare nel concerto di Anghiari. Ma come amministratore ci tengo a sottolineare la bravura e il coraggio della Prof.ssa Ambrosio, nell’andare a scovare delle novità da inserire nel programma. Autori meno noti come Britten o Grieg, sono un segno di coraggio che rende il festival ancora più esclusivo”.

Si è appena conclusa l’edizione 2007 del Festival “I Grandi Appuntamenti della Musica”, con un calendario per la prima volta articolato in un vero e proprio progetto multidisciplinare che ha compreso concerti, corsi di perfezionamento, incontri, seminari di studio, una mostra fotografica, presentazioni di libri, con un evidente taglio culturale. Tutto ciò ha fatto di Arezzo una delle sedi di festival più vitali e multiformi della Toscana.

Il Festival è stato inaugurato nel nome di Grieg e questa scelta è stata salutata dalla stampa come insolita e meritoria – afferma il direttore artistico del Festival, Giulia Ambrosio – abbiamo iniziato con un seminario dal titolo evocativo di “Folletti, fate e apparizioni. Edvard Grieg e la cultura nordica” e dai contenuti intensi, coordinato dal Prof. Ferdinando Abbri. Le celebrazioni per Grieg hanno avuto momenti musicali esclusivi affidati allo splendido Quartetto Vertavo, il violinista di fama internazionale Domenico Nordio, accompagnato dal pianista russo Mikhail Lidsky; il grande compositore danese Per Norgard, autore delle musiche del film Il pranzo di Babette, proiettato con grande successo di pubblico. Infine, la Festa per Grieg con giovani talenti provenienti da ogni parte d’Italia che si sono esibiti con grande disinvoltura sia al Teatro Pietro Aretino che nell’Aula Magna del Liceo Classico”.

Tra le novità di questa edizione, la formazione di un primo nucleo di sostenitori privati che sono andati a costituire l’Albo d’onore del Festival e la “Casa del Festival”, ovvero Palazzo Chianini Vincenzi, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, che, “insieme al Teatro Pietro Aretino e alla Basilica di San Francesco hanno costituito un triangolo perfetto: tre gioielli della nostra città utilizzati e valorizzati per la giusta dimensione architettonica dei suoni del Festival” hanno ricordato Brezzi e Ambrosio.

Grazie anche al supporto dei sostenitori e al successo che il Festival ha ottenuto quest’anno, la direzione artistica promette grandi novità per il 2008, tra cui l’organizzazione di viaggi musicali nelle capitali mondiali della musica “stiamo tentando di andare tutti a Berlino, il prossimo aprile – annuncia Giulia Ambrosio – nientemeno che per il Don Giovanni diretto da Daniel Baremboim e una Nona di Beethoven nel tempio mondiale della musica, la Philharmonie, con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle! E poi, Parigi, Vienna, Amsterdam, Salisburgo…. Ovviamente, i viaggi musicali da Arezzo sottindendono analogo progetto teso ad inserire il nostro Festival tra le mete degli stessi”

Una novità questa che trova d’accordo l’Assessore Brezzi “porterà Arezzo, le sue bellezze artistiche, storiche, enogastronomiche, nel circuito dei grandi festival internazionali”.

Non meno importante anche la volontà di presentare la rassegna aretina presso eventi italiani di promozione turistica (come già fatto quest’anno al Salone dei Beni e delle Attività Culturali di Venezia) e di lavorare sempre più sulla formazione del pubblico e soprattutto i giovani. “Questo sui giovani è un progetto a cui tengo molto – conclude Giulia Ambrosio – già nel concerto di Natale di sabato scorso gli Allievi del Liceo Musicale “Francesco Petrarca”, hanno affiancato gli strumentisti e i coristi durante l’esecuzione”.

Ricordando i momenti salienti del programma, vale la pena sottolineare il progetto “L’Arte di Dio” che ha riscosso, come al solito, i consensi più convinti. Quest’anno il tema era “Fra la terra e il cielo. La musica nelle antiche liturgie d’Oriente e d’Occidente”. “Lo abbiamo svolto con una tale ricchezza di contenuti e di attività – continua Giulia Ambrosio – da ricevere in corso d’opera il plauso e la conferma dell’impegno finanziario per il 2008 dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, partner principale del progetto. Nell’Arte di Dio 2007 tanti gli appuntamenti ai quali hanno partecipato Alberto Melloni, Farian Sabahi, Gianni Long; la fotografa Monika Bulaj che ha presentato la sua mostra “Genti di Dio”. Ma il clou più atteso è stato il Vespro celebrato dai monaci gregorianisti di Sant’Antimo e dal meraviglioso concerto Anghelos affidato alla Capella Ducale Venetia, al coro Cantus Anthimi e ancora ai monaci di Sant’Antimo diretti dallo specialista Livio Picotti, la prima delle tre produzioni che hanno anche inaugurato la nuova sezione del Festival “Il sacro muro”, che ha compreso l’indimenticabile appuntamento con il Quartetto Bernini e Chiara Muti e il concerto di Natale dello scorso sabato.

Ottimo successo anche per il Quartetto Klimt in residenza, impegnato in un’impresa per la quale ci hanno ringraziato pubblicamente: è l’unico Festival ad aver offerto loro la possibilità di eseguire integralmente i Quartetti per archi e pianoforte di Schumann e Brahms e una masterclass alla quale si sono iscritti ben 5 quartetti.