L’Unione Europea vuole toglierci anche il pollo ‘targato’

ROMA – <<E’ inconcepibile che i polli debbano togliere dall’etichetta l’indicazione della loro provenienza perchè la Commissione europea ha intimato all’Italia, con una procedura di infrazione, di abrogare il decreto che l’ha resa obbligatoria.>>
E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori dichiarandosi favorevole alla linea dura assunta nei confronti della Ue dal Ministero della Salute e da quello delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Non si capisce perché la Ue promuova la piena tracciabilità degli alimenti solo in alcuni comparti, come ad esempio la tanto decantata targa dell’uovo e la voglia invece vietare nel pollame tanto più che ha introdotto quella sulla carne bovina.
Il consumatore deve essere tutelato per tutta la filiera alimentare e non a macchia di leopardo così come la politica Ue vuole intendere.