WWF EBN: lettera aperta ‘Se questo è un Parco’

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FIRENZE – 'Se questo è un Parco', così, parafrasando Levi, si potrebbe raccontare l’area protetta di “Migliarino, Massaciuccoli, San Rossore” in uno dei suoi punti più belli: Bocca di Serchio.
Agli occhi del naturalista, del biologo, dell’ornitologo lo scempio a cui sono sottoposte le dune ed i suoi abitatori è immenso.

Incuranti dei divieti, cani vaganti, cavallerizzi indisciplinati, famiglie urlanti calpestano irridenti ed ignari le dune.
Calpestano il cisto, l’ammofila e la soldanella. Scavano solchi in cui i venti si insinuano.
Seviziano e torturano quest’angolo di natura selvaggia e fragile, già insidiata dalle strutture estive che sono ora lì incombenti e pronte a trasformarsi in avamposti della distruzione definitiva.
Deltaplani a motore si divertono a passare bassi sui gabbiani, sulle anatre, sugli svassi che sono così costretti ad un’incessante fuga.
Le barche entrano ed escono dal fiume; traghettano continuamente gente sulla spiaggia di San Rossore.
Niente ha tregua sotto lo sguardo allibito delle Apuane.
Se scappi via, nella macchia, ti aspettano cani randagi, sporcizia.
Non ci andiamo allora; non spesso: è troppo il dolore e l’impotenza nel vedere quei posti, così belli e così violati.
In questi giorni però un piccolo uccello, grande poco più di un pettirosso, si è impadronito delle dune; viene da lontano, raramente in Italia, è una Monachella del deserto.
Lei, come altre volte uccelli di altre specie, è arrivata a Bocca di Serchio per la peculiarità del luogo, dimostrando ancora una volta l’importanza che questo ambiente ha e deve mantenere per la tutela della biodiversità.
Per lei e per le altre specie diciamo basta.
Quei luoghi sono protetti dalla legge; noi pretendiamo che il Parco faccia il proprio dovere.
Pretendiamo che le guardie siano là ad insegnare a tutti il valore di quei luoghi, a far rispettare le leggi, a proteggere la duna, a lenire il nostro dolore nel vedere l’ambiente che muore.
Il Parco dica pubblicamente quanti verbali sono stati contestati ai distruttori della domenica, a Santo Stefano e nel corso del 2006.
Amici amministratori, prendete i volumi che avete pubblicato e che parlano delle dune, di Bocca di Serchio, della Macchia Lucchese; leggeteli.
Trovate lì il coraggio di fare il vostro dovere: difendere quei luoghi.
La monachella ha scelto di non scappare; non fa come le pivieresse od i piovanelli che, inseguiti da cani mai tenuti al guinzaglio, devono volare via.
Sta lì e presidia i suoi posti in mezzo al marasma.
E’ per rispetto a lei che non possiamo più far finta di non vedere.
Siete amministratori di un bene comune, prezioso, delicato, irripetibile.
Fermate lo scempio ed il degrado, finché si è ancora in tempo.
Rimaniamo in attesa di una Vostra risposta e di azioni e iniziative forti e importanti, come importante è questo luogo naturale che esige una tutela vera e costante.'

EBN Italia – il Presidente Luciano Ruggeri
WWF Sezione regionale Toscana – il Presidente Guido Scoccianti