Un incontro per ricordare Franco Bettoli

AREZZO – Tra occhi lucidi e grande senso di affetto e solidarietà, è stato ricordato questa mattina nella sala dei Gandi della Provincia di Arezzo Franco Bettoli, fondatore della comunità Emmaus di Laterina e presidente per 15 anni di Emmaus Internazionale. " Poco tempo fa – ha ricordato l’amico e collaboratore di Franco, Jean Marie Viennet – eravamo qui insieme per ricordare l’Abbè Pierre. Sembra impossibile adesso ritrovarci di nuovo, senza la sua presenza". A ricordare Bettoli, sono intervenute le autorità locali, ma anche i rappresentanti di Emmaus dall’Africa, all’Asia all’Europa, oltre che i tanti amici di Emmaus, la famiglia di Franco Bettoli e la moglie Margit. "E’ stato un uomo – ha raccontato il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli – che ha sempre cercato, in prima persona, di dare l’esempio. Il miglior modo per ricordare la sua amicizia e la sua statura umana, sarà portare avanti i progetti che ha avviato. Spendendosi per primo, ha sempre saputo dare ascolto e sostegno a chi, in difficoltà, sofferente, ai margini sociali, ne avesse bisogno". Suo successore nel condurre Emmaus Internazionale, Jean Rousseau ne ha raccontato la forza come promotore di idee: "Senza mai farsi spaventare dalla dimensione dei problemi che affrontava, ha dimostrato che con piccoli mezzi si possono fare grandi cose. Il suo modo di impegnarsi è un esempio del modo in cui ci si dovrebbe impegnare". La sua operosità, la generosità, la predisposizione ad ascoltare, il rispetto: queste ed altre caratteristiche del fondatore della comunità Emmaus a Ponticino, sono state tratteggiate dal Sindaco di Laterina Gennai, dall’onorevole Donella Mattesini, dall’amico Hubert Groues, nipote dell’Abbè Pierre, da Graziano Zoni, presidente di Emmaus Italia, da Paolo Emilio Cherubini della Consulta del Volontariato di protezione Civile. L’assessore provinciale alla Protezione Civile Angelo Maria Cardone ha ricordato il recente protocollo per il progetto di Protezione civile che ha coinvolto insieme comuni serbi e bosniaci nella valle della Speca. A moderare i tanti, emozionati contributi è stata Barbara Bennati di Socialnet Onlus, mentre le conclusioni sono state affidate a Mirella Ricci, assessore provinciale alle Politiche sociali. "Mi piace ricordare il motto che piaceva a Franco, di lasciare sempre nelle nostre case, nelle nostre finestre un vetro rotto, per non chiudere fuori dalle nostre vite il mondo e i bisogni degli altri. Lavorare insieme è stato un credo per Bettoli. A noi che accettiamo il suo messaggio non resta che unirci insieme, e continuare il suo ed il nostro lavoro" ha concluso Mirella Ricci.