Influenza “suina”: nessun caso in Italia

ROMA – In merito ai casi di influenza suina verificatisi in Messico e negli Stati Uniti si rende noto che attualmente non sono stati segnalati casi confermati nel nostro Paese e in Europa. Sono stati inviati agli Uffici di sanità marittima e frontaliera (USMAF) dei volantini contenenti dei consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone a rischio.
Si precisa che la situazione è monitorata dal Ministero ora per ora in collegamento le autorità internazionali e che al momento non si è ravvisata la necessita di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere.

Ai viaggiatori provenienti dalle aree interessate dai focolai di influenza suina
in caso ritengano di essere stati esposti durante il viaggio a contatti con suini, o con persone affette da influenza suina, si consiglia di:

– tenere sotto controllo il proprio stato di salute per almeno 7-10 giorni.
– Se durante questo periodo dovesse comparire febbre e sintomatologia simil-influenzale (come mal di gola, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari, ecc), si raccomanda di consultare, telefonicamente, un medico o contattare i numeri telefonici che saranno indicati dal Ministero domani lunedì 27 aprile, segnalando il recente viaggio e l’eventuale contatto con suini o persone affette da influenza.

Ai viaggiatori diretti in aree interessate da focolai di influenza suina si consiglia di:
– Evitare la visita di mercati o di fattorie in cui si può venire a contatto con suini, che potrebbero essere infetti
– Consumare cibi a base di carne suina solo dopo accurata cottura
– Evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca.
– Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool
– La vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali), pur sollecitando le difese immunitarie, probabilmente non è efficace nei confronti di questa specifica infezione