Influenza “suina”: resta alta la sorveglianza del Ministero

ROMA – E’ sempre alta la sorveglianza del Ministero in merito ai focolai di influenza “suina” confermati in Messico e negli Stati Uniti. Al momento secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i casi confermati in laboratorio di influenza suina A/H1N1 sono 20, i casi sospetti segnalati sono oltre mille e i decessi sono 49. Negli Stati Uniti, secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), i casi confermati sono 20 e non è stato segnalato alcun decesso.
Il Sottosegretario alla Salute Prof. Ferruccio Fazio comunica che attualmente non sono stati confermati casi segnalati nel nostro Paese e sottolinea che il Ministero sta monitorando ora per ora in collegamento costante con gli organismi europei e internazionali l’evolversi della situazione.
E’ riunita presso il Ministero la Task Force e sono già state attivate le misure previste per fare fronte ad una eventuale pandemia influenzale.
Sono state allertate già dal 24 aprile la rete di controllo Influnet del Ministero, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio Sono stati anche allertati gli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome, sottolineando l’opportunità di evitare inutili allarmismi. Inoltre sono stati inviati agli Uffici di Sanità Marittima e Frontaliera (USMAF) dei volantini contenenti consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone a rischio.
Domani, 27 aprile, sarà indicato il numero verde del Ministero di supporto per fornire informazioni ai cittadini.
Si precisa che al momento non si è ravvisata la necessita di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere.
Si sottolinea che presso il Ministero sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Più precisamente sono disponibili circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione. Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale è già stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Tale polvere, peraltro, può essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida.
Si segnala, infine, che l’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale.