Manager stressati dalla crisi

Roma – La crisi avrà tolto il sonno a uomini d'affari e imprenditori? Molto probabilmente. Di sicuro però ha cambiato i loro sogni. Lo ammettono 6 manager su 10. E' quanto emerge da un'indagine che sarà pubblicata dal mensile Playboy, in edicola nei prossimi giorni, e condotta su 110 manager, imprenditori e uomini d'affari, cui è stato chiesto di fare un confronto fra i propri sogni prima e dopo il difficile momento economico che stiamo vivendo. Malgrado si dica che il momento più brutto è passato, ben il 51% non si dice fiducioso verso il futuro, anzi lo associa all'ansia, e il 48% dice di sentire il bisogno di evasione. Agli incubi su crack finanziari e fallimenti, si affiancano sogni riconducibili al desiderio di fuga (32%). Che si tratti di un'isola tropicale (43%) da eleggere a buen ritiro, o di una grande metropoli, dove 'sparire' tra la folla (40%), nei loro sogni mollano tutto e tutti, e c'è chi sogna di aprire un chiosco di bibite su una spiaggia di Rio.

Ma con chi sognano di fuggire? Se il 43% dice di sognare di fuggire da solo, non mancano 'compagne' di fuga eccellenti. Il 53% dice di aver sognato almeno una volta negli ultimi 6 mesi una fuga avventurosa con Angelina Jolie, ma a dominare sono le signore della politica nostrana, da Stefania Prestigiacomo (62%) a Mara Carfagna (49%) e in generale le donne riconosciute come pragmatiche e concrete, oltre che belle.

Insomma, lo stress e la paura del futuro cambiano i sogni di manager e imprenditori: sempre di più cercano fuga e liberazione dalle responsabilità e preoccupazioni. Solo il 13% degli intervistati sostiene che l'attuale congiuntura economica non ha influito minimamente sui propri sogni. Il 42% dice che almeno in parte sono cambiati e ammette che il sonno viene spesso popolato da incubi, mentre il 41% non ha dubbi e dice di passare sempre più spesso le notti tra insonnia, incubi e 'strani sogni'.

Ma qual è l'oggetto di questi 'nuovi sogni' che sembrano popolare le notti di manager e imprenditori? Sempre più spesso, afferma un intervistato su tre (32%) nei sogni si vedono intenti a fuggire, sia che si tratti di fughe precipitose, inseguiti da mostri, sia che si tratti di 'partenze' in grande stile. Non mancano naturalmente sogni legati al denaro e a un'improvvisa ricchezza (21%) o al successo (17%), ma raramente sognano di chiudere l'affare della loro vita: la ricchezza-onirica ormai arriva anche per loro attraverso lotterie e vincite al super enalotto. L'ansia da cui molti dicono di essere attanagliati sembra avere anche un altro risvolto a livello onirico: l'11% negli ultimi sei mesi ha fatto spesso sogni legati alla salute e al benessere psicofisico.

Dai sogni dei manager italiani scompaiono le casseforti, gli aerei privati, gli elicotteri e le limousine, le scalate alla borsa, tutte cose sostituite da spiagge ai confini del mondo (il sogno di fuga prevalente per il 43% degli intervistati), dove essere pressochè da soli o, al contrario, grandi megalopoli dove potersi confondere tra la folla (40%). Ma c'è anche una frangia di estremisti che almeno una volta negli ultimi sei mesi ha sognato di ritrovarsi in mezzo al deserto (36%) o di ''nascondersi'' nel cuore di una foresta vergine (23%).

Articlolo scritto da: Adnkronos