Accesso alle cure e stili di vita: la Asl sceglie i percorsi partecipa

Arezzo – Carta sanitaria elettronica, esenzione ticket ed attività fisica adattata: tre temi di forte impatto sociale o – come li ha definiti il direttore generale della Asl Enrico Desideri – di "responsabilità civile", su cui l'azienda sanitaria sta promuovendo altrettanti progetti di informazione e responsabilizzazione dei cittadini.
"Informazione e responsabilizzazione" sono infatti le parole chiave utilizzate dal direttore generale per proporre al variegato mondo delle associazioni, dei sindacati e dei patronati l'avvio di veri e propri percorsi partecipati su questi ed altri temi di salute pubblica.

E la risposta delle associazioni, come era prevedibile, è arrivata puntuale. Oltre un centinaio le associazioni che hanno partecipato, in modo convinto ed interessato, all'incontro promosso dalla Asl. "La nostra esperienza – ha detto Desideri – ci dice che questi temi, per essere compresi ed ancor di più agiti consapevolmente dai cittadini, richiedono un livello di diffusione delle informazioni molto elevato, difficilmente raggiungibile agendo esclusivamente azioni e strumenti tipici della comunicazione pubblica. Sui temi che riguardano la salute c'è la necessità di sperimentare e favorire forme nuove di contatto con i cittadini – ha aggiunto il direttore – ed il mondo dell'associazionismo, sicuramente, può essere il nostro interlocutore privilegiato, sia nella definizione delle strategie di comunicazione da adottare, sia nell'attuazione di alcune azioni specifiche".

"Il tema delle esenzioni più di altri – ha detto Desideri entrando nel merito dei tre progetti – può farci comprendere l'importanza dei temi in discussione. Il 72% delle prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali effettuate ogni anno nei nostri presidi (circa 4.200.000), è effettuato a favore di soggetti che rientrano in una delle forme di esenzione previste dalle normative. Circa 1.800.000, sono erogate in favore di soggetti che dichiarano di essere esenti dal pagamento del ticket per 'età e reddito'. Le aziende sanitarie, in base a specifiche normative, sono tenute ad effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e ancor oggi non tutti sanno che le "autocertificazioni non veritiere" sono soggette a sanzioni penali. Quando sia importante riflettere su questo tema, ce lo dicono anche i risultati dei controlli a campione effettuati, secondo i quali si stima che le autocertificazioni possano risultare non veritiere in una percentuale attorno al 10%. Ed è evidente che non si tratta sempre di "cattiva volontà" del cittadino, bensì di una scarsa conoscenza delle norme, per altro molto complesse, che regolamentano la materia".

"Anche la Carta sanitaria elettronica e L'AFA, l'attività fisica adattata, pur essendo all'attenzione dei cittadini da un tempo minore rispetto al tema delle esenzioni, confermano la necessità di interventi informativi. Oramai, quasi tutti hanno ricevuto per posta la nuova carta, ma la percentuale di coloro che hanno provveduto alla sua attivazione è ancora bassa. Questo significa – ha detto Desideri – che non siamo riusciti a far comprendere appieno i vantaggi e le opportunità offerte da questo nuovo strumento e, più in particolare, da quelli derivanti dall'attivazione del fascicolo sanitario elettronico personale.
Stessa cosa dicasi per l'AFA, cioè i programmi di esercizi svolti in gruppo ed appositamente disegnati per cittadini con malattie croniche, che finiscono altrimenti per affollare in modo inappropriato le liste di attesa per altre prestazioni. Pochi sanno che questi esercizi, oltre a ridurre il dolore o altre limitazioni funzionali, sono in grado di ridurre considerevolmente la mortalità per malattie cardiache, ictus e cancro del colon".

Le associazioni presenti al San Donato, hanno accolto l'invito della Asl confermando la propria disponibilità alla collaborazione, rappresentando anche dubbi e perplessità, esperienze e casi pratici. L'impegno assunto è stato quindi quello di favorire, dal prossimo mese di ottobre, la promozione di incontri pubblici ed iniziative di sensibilizzazione su questi temi in tutte le zone sanitarie, alla presenza dei tecnici della Asl.