Valtiberina: summit tra sindaci e azienda sanitaria

VALTIBERINA – Dal nuovo regolamento aziendale, alla verifica del rispetto del Protocollo d'impegni per la Valtiberina, dai lavori in ospedale a quelli sul territorio, dai nuovi servizi in procinto di essere avviati alla valutazione su quanto fatto sinora, fino alle nuove richieste avanzate dagli amministratori.
Sono questi, in sintesi, i temi dell'incontro fra la dirigenza della Ausl 8 e la Conferenza dei sindaci della Valtiberina. "Un incontro che – secondo quanto affermano i primi cittadini – si è svolto in un clima sereno e costruttivo, un clima che sicuramente facilita la ricerca di soluzioni ad ogni problematica che si presenta". Tanto è che in apertura di seduta, i sindaci hanno voluto ringraziare Desideri per la positiva soluzione del “caso Villani”, l'apprezzato chirurgo ortopedico che in seguito ad un provvedimento disciplinare rischiava di dover lasciare l'ospedale, e che, invece, la nuova direzione aziendale ha lasciato a disposizione della popolazione locale.

Una collaborazione – quella tra sindaci e Ausl – che trova espressione sia nel piano di attuazione del protocollo, ma ancor più nel nuovo Regolamento aziendale. “Un modello – ha detto il direttore generale Enrico Desideri – che traduce in azioni concrete il principio ispiratore di garantire servizi adeguati ad ogni cittadino, mettendo in rete ogni struttura aziendale, sia essa ospedaliera che del territorio, con una particolare attenzione ai percorsi assistenziali”.
Per l'ospedale di Sansepolcro il nuovo regolamento prevede la conferma piena di tutti servizi oggi esistenti, con l'aggiunta di una sezione di endocrinologia e l'assegnazione in pianta stabile delle attività tecnico amministrative, oggi strutturate come una semplice proiezione di Arezzo.

Apprezzamento da parte della popolazione, a detta dei sindaci, per il nuovo pronto soccorso, per il quale adesso è in atto il completamento della dotazione organica (che sarà di sei medici specialisti dedicati a tempo pieno).
Relativamente all'ospedale di Sansepolcro, la direzione della Asl ha riassunto le cose fatte, quelle in corso e quelle in procinto di partire. Per l'impianto elettrico sono stati spesi 230.000 euro, per il pronto soccorso un milione e trecentomila, per il blocco operatorio lavori in corso per 50.000 euro, per la nuova dialisi lavori in partenza a maggio per un milione di euro che porteranno a 14 i posti letto tutti nuovi, per la ristrutturazione della radiologia tradizionale (tac e endoscopia sono già al top), 360 mila euro con un primo lotto di lavori in partenza a maggio. Tutto già scritto nel protocollo d'intesa, ma in gran parte già realizzato o in cantiere a breve.

I sindaci della Valtiberina, pur prendendo atto del rispetto degli impegni assunti, hanno chiesto una rendicontazione costante e puntuale in ordine alla utilizzazione dei 4 milioni e 800 mila euro previsti ed in parte già spesi, e di valutare la necessita di prevedere ulteriori risorse nel piano triennale degli investimenti per proseguire nell'azione di rilancio dei servizi sanitari locali.
In particolare la Conferenza dei sindaci ha sollecitato l'attuazione di tutte le previsioni del protocollo, che porterà (con la piena funzionalità dell'Hdu al presidio ospedaliero) a disporre di un efficiente servizio di emergenza urgenza, confermando i già ottimi livelli dell'ortopedia, della chirurgia e dell'endoscopia.

Per quanto riguarda l'attività territoriale, l'Azienda ha presentato anche in questo caso le cose fatte e quelle in procinto di partire.
Dalla ristrutturazione del distretto di Sansepolcro (spesa complessiva 225 mila euro), all'adesione al progetto di telesoccorso e telemedicina per le zone montane (con l'assunzione di due infermieri dedicati) per una spesa di 150.000 euro, ai lavori di ristrutturazione e adeguamento dei distretti di Sestino, Anghiari, Badia Tedalda (oltre centomila euro), A queste, da aggiungere la pista per l'elisoccorso a Sestino attualmente in fase di valutazione tecnica con l'Enac e l'attivazione con il Fondo della Montagna di ulteriori due medici e due infermieri per potenziare sia l'ospedale che la quota sanitaria nell'ambito dell'assistenza sociale.

Sempre sul fronte dei servizi territoriali, la Conferenza dei sindaci ha particolarmente apprezzato la soluzione adottata per garantire il servizio pediatrico nelle zone montane e l'impegno manifestato dal direttore Desideri sul progetto “Dopo di noi”. Si tratta di una ipotesi, da valutare assieme alla nuova giunta regionale, per realizzare presso l'ex convento Santa Marta, una moderna struttura assistita che dia ospitalità e servizi a persone disabili che rimangono senza familiari.

Di particolare rilievo anche la documentazione che l'azienda ha presentato a testimonianza di quanto fatto nell'ambito delle liste di attesa: dall'abbassamento dei tempi per le visite reumatologiche, le endoscopie, gli ecocolordoppler, al sostanziale mantenimento dei tempi di attesa per le prime visite sotto i 15 giorni, fatta eccezione ancora per l'ortopedia su cui c'è ancora da lavorare.

“Il flusso finanziario per la Valtiberina – ha sottolineato Desideri – nel 2.010 sarà di oltre otto milioni di euro, destinati a migliorare gran parte dei servizi ospedalieri e territoriali esistenti, ad attivarne di nuovi, ad adeguare strutture murarie, ma soprattutto al rinnovamento costante delle attrezzature, per proseguire nella creazione (come si evidenzia anche dal regolamento aziendale) di una rete integrata provinciale”.