Simoncini, definire linee guida tirocini per evitarne uso distorto

Roma, 12 lug. (Labitalia) – Dopo il Testo unico sull'apprendistato, le Regioni guardano alla riforma dei tirocini. "E' necessario – dice a LABITALIA Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive, Lavoro e Formazione della Regione Toscana e rappresentante della commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni e Province autonome – definire, a livello regionale, le linee guida dei tirocini per evitarne l'uso distorto.
Per questo, ieri in occasione dell'approvazione del testo sull'apprendistato, è stato deciso di aprire un confronto tra Regioni, governo e parti sociali". "Il Paese – sottolinea Simoncini – ha bisogno di interventi mirati per un uso positivo e concreto dei tirocini. Dobbiamo scongiurare l'uso distorto dando il via libera ai tirocini di qualità, riportandoli alla loro principale funzione formativa". "In questo senso – dice ancora Simoncini – le Regioni e le parti sociali hanno concordato con il governo di aprire un tavolo per la definizione di linee guida sui tirocini e uno per arrivare a un avviso comune sui contratti di collaborazione.
La Regione Toscana parteciperà al tavolo sui tirocini, forte dell'esperienza anticipatrice che sta svolgendo dal 1° giugno e del lavoro in corso per presentare la prima legge regionale sui tirocini. Per questo, abbiamo dato l'intesa, prevista dalla legge delega, al nuovo testo unico sull'apprendistato, così come modificato dal confronto di queste settimane".
Del resto, la Toscana, ricorda, "è la prima Regione d'Italia a disciplinare tirocini e stage, ponendo vincoli ben definiti e precisi e stanziando 30 milioni nel triennio 2011-2013". "Per evitare che il tirocinio si traduca in forme mascherate di sfruttamento e di precariato, come è successo in questi anni, abbiamo deciso – spiega – che deve essere accompagnato da un piano formativo individualizzato, la cui applicazione sarà seguita da un tutor. Sono invece escluse dalla nuova normativa le attività curricolari promosse da scuole e università e la pratica professionale".
"Abbiamo introdotto criteri operativi stringenti – sottolinea ancora Gianfranco Simoncini – per scongiurare l'uso distorto di questi strumenti. Per esempio, abbiamo inserito il fatto che tirocini e stage non possono servire a sostituire i contratti a termine o il personale in malattia, maternità o ferie e neppure per sopperire ad altre necessità aziendali". "Abbiamo inoltre stabilito – ricorda – che l'impresa non può avvalersi per più di una volta dello stesso tirocinante o aver usufruito di cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio. Per questo, abbiamo previsto la possibilità di attribuire borse di studio di 400 euro mensili (a titolo di rimborso spese) cui la Regione, a fronte dell'impegno garantito dalle aziende, contribuirà per 200 euro, nel caso in cui il destinatario sia un disoccupato fra i 18 e i 30 anni, mentre per i disabili l'importo sarà a totale carico della Regione".

Articlolo scritto da: Adnkronos