I sapori sardi si riscoprono all’ora dell’aperitivo

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Roma, 9 lug. (Labitalia) – Dal 12 luglio l’appuntamento dell’aperitivo è con la tradizione enogastronomica, con i piatti fatti in casa e i vini della Sardegna. L’originale proposta arriva da ‘Assaggia’, un’iniziativa nata per recuperare l’inestimabile (e a volte sconosciuto) patrimonio di antiche ricette e riscoprire l’enologia del territorio, valorizzando la produzione di piccole aziende che fanno della qualità il loro più grande plus. ‘Assaggia’ inaugura a Porto Rotondo il suo primo locale, in occasione del 50° anniversario dalla fondazione del centro turistico gallurese.
Un luogo in cui trascorrere in relax l’ora dell’aperitivo mangiando piatti tradizionali preparati da esperte ‘cuciniere’ locali, donne di casa e cuoche genuine che custodiscono e rendono vivo con le loro mani un bagaglio secolare di cultura gastronomica. Le preparazioni, un pasto completo dal primo al dolce, vengono servite su un vassoio in piccole monoporzioni da accompagnare ai vini delle migliori aziende locali.
“’Assaggia’ propone – spiega Leonardo Stabile, ideatore dell’iniziativa -una nuova visione della cultura enogastronomica: niente chef stellati tra i fornelli e nemmeno menu sofisticati. Largo invece alla vera cucina di casa preparata dalle cuoche per antonomasia, le mamme e le nonne eredi di una sapere culinario che si tramanda di generazione in generazione, capaci di sfornare gioielli dai sapori e dai profumi antichi e dal gusto contemporaneo. Piatti, insomma, che riportano alla memoria ricordi ed emozioni”.
“Il progetto – aggiunge Stabile – parte dalla Sardegna per la ricchezza del suo capitale agroalimentare ma punta a fare di ‘Assaggia’ una rete presente in tutta Italia e anche all’estero, per rilanciare in ogni territorio la cultura enogastronomica locale e renderla un must anche nella piccola ristorazione e nelle occasioni conviviali”.
Il rito dell’aperitivo sarà il momento centrale della giornata, ma da ‘Assaggia’ sarà possibile rivivere anche il piacere della colazione di una volta e dei dolci fatti in casa e degustare i liquori e i vini da meditazione fino a tarda serata.
Per preparare le loro ricette tradizionali e stagionali le cuciniere utilizzeranno prodotti biologici provenienti da aziende agroalimentari e vinicole della Sardegna, con l’obiettivo di far conoscere le tipicità del territorio e contribuire allo sviluppo dell’economia locale. Anche gli addetti impiegati in cucina e in sala saranno selezionati esclusivamente tra giovani professionisti sardi.