Scherma: Scarso, da Mosca non solo successi ma tante indicazioni importanti (2)

(AdnKronos) – “Qualcuno ha storto il naso -racconta Scarso- quando a leggere le convocazioni per un Mondiale pre-Olimpico, ha letto nomi di atleti giovani ed esordienti. Ebbene, due di questi Daniele Garozzo e Luca Curatoli tornano in Italia da Campioni del Mondo, essendo peraltro stati soggetti attivi e determinanti, nella conquista del titolo. Qualcun altro, come Andrea Santarelli, invece, torna in Italia con l’amarezza di aver sfiorato il podio sia nell’individuale che nella gara a squadre, ma soprattutto con una maggiore consapevolezza del proprio valore su scala mondiale. Sono giovani talenti che si inseriscono in una struttura d’alto livello e che, a breve, perderà alcuni dei suoi pezzi pregiati. Ma loro che verranno non faranno rimpiangere nessuno!”.
Nello specifico della delegazione italiana a tornare da Mosca potendosi fregiare del titolo di campioni del Mondo sono stati Rossella Fiamingo, che ha bissato il successo dello scorso anno a Kazan, i quattro azzurri di sciabola maschile: Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè e Luca Curatoli, capaci di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio mondiale dopo 20 anni, il quartetto di fioretto maschile composto da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Daniele Garozzo, che si sono ripresi il titolo mondiale dopo aver abdicato solo lo scorso anno nell’edizione 2014, ed il “Dream team” di fioretto femminile formato da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Martina Batini e Valentina Vezzali. L’unica atleta a tornare con due medaglie al collo è stata Arianna Errigo che, all’oro a squadre, abbina anche il bronzo conquistato nella prova individuale.