Banche: D’Alema, Renzi capo di un gruppo di potere spregiudicato

Roma, 22 dic. (AdnKronos) – Dalla vicenda di Banca Etruria che coinvolge Maria Elena Boschi “emerge il peso un gruppo di potere e anche una certa spregiudicatezza nell’uso del potere”. Lo ha sottolineato Massimo D’Alema, ospite su Radio Capital di ‘Circo Massimo’.
“Si tratta -ha aggiunto- di un caso assolutamente classico di conflitto di interessi. La pressione è in se stessa, poi naturalmente non ho dubbi che l’onorevole Boschi l’abbia fatto con estrema cortesia, non avrà minacciato nessuno. Il problema è che lei, proprio per la sua posizione personale, di familiarità con uno dei principali amministratori di questa banca, avrebbe dovuto astenersi. La cosa è talmente evidente che è inutile infierire. Colpisce l’arroganza con cui si dice la Boschi resta lì, sarà candidata, e questo rivela, come anche l’intervento del dottor Carrai”, che “probabilmente si tratta di qualcosa di più di un fatto personale, si tratta di un gruppo di potere e il capo non è Maria Elena Boschi, è Matteo Renzi”. (segue)