Lavoro: Cgil, da tempo allarme boom dimissioni neomamme, intervento politico

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Roma, 9 gen. (AdnKronos) – “Siamo state le prime, nei mesi scorsi e unitariamente con Cisl e Uil, a denunciare con preoccupazione la crescita esponenziale delle dimissioni delle lavoratrici madri, fenomeno rilanciato ieri da La Stampa in riferimento al Rapporto dell’Ispettorato del lavoro del 2016, secondo cui sulle 29.879 donne che si sono licenziate, 24.618 hanno addotto motivazioni legate alla difficoltà di assistere i figli e di conciliare la vita privata con il lavoro. Un dato che merita riflessioni approfondite e che rende evidente come, fra le tante problematicità storiche del nostro mercato del lavoro, quella di genere meriti particolare attenzione”. Ad affermarlo in un comunicato congiunto sono la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti e la responsabile Politiche di genere della Cgil nazionale Loredana Taddei.
“Il nostro mercato del lavoro – continuano Scacchetti e Taddei – soffre storicamente di una bassa partecipazione delle donne, con divari territoriali enormi. E anche l’aumento dell’occupazione femminile degli ultimi mesi – sottolineano – non può non essere letto indagando la qualità di questa occupazione, speso debole e precaria, come dimostrano anche le percentuali ancora altissime di part time involontario”.