Le Acli aretine in tour nei circoli per discutere di lavoro

L’associazione vivrà una serie di incontri per analizzare l’attuale situazione lavorativa del territorio. La prima occasione di confronto sarà venerdì 19 gennaio, alle 21.00, presso il circolo Acli di Capolona

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Le Acli di Arezzo iniziano un tour tra i quarantatré circoli della provincia per discutere dell’attuale situazione del mondo del lavoro tra tutele, diritti e doveri. L’associazione ha deciso di indirizzare i propri sforzi verso questa tematica che interessa ogni persona e ogni famiglia, per approfondire le principali problematiche vissute nei territori e per avviare una riflessione volta a rendere la propria azione più prossima alle reali esigenze dei lavoratori. Questo percorso è iniziato nei mesi scorsi con una fase di confronto che, coordinata dal vicepresidente Leonardo Nepi e dal consigliere con delega al lavoro Luigi Scatizzi, ha permesso di stilare un documento illustrativo dell’attuale panorama lavorativo locale e nazionale, rifacendosi a quanto emerso a settembre dall’Incontro Nazionale di Studi delle Acli e ad ottobre dalla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Questo documento, dal titolo “Italia: una Repubblica fondata sul lavoro?”, sarà ora argomento di discussione nei singoli circoli aclisti attraverso serate che permetteranno di arricchirlo e di contestualizzarlo con le specifiche situazioni vissute in città e nelle vallate aretine. Il primo appuntamento di questo tour sul territorio sarà venerdì 19 gennaio, alle 21.00, presso il circolo di Capolona, con la presenza del presidente provinciale Stefano Mannelli, dell’accompagnatore spirituale don Aldo Celli e degli stessi Nepi e Scatizzi. «Il mondo del lavoro è da sempre al centro dell’operato delle Acli – spiega Mannelli. – In questa fase storica di forti cambiamenti, abbiamo ritenuto necessario interrogarci e confrontarci su questa tematica per rendere attuali e prossime ai bisogni dei cittadini le nostre stesse politiche associative e i nostri servizi».
Quali sono le principali problematiche lavorative? Quali sono le prospettive per i giovani? Qual è l’attuale situazione del territorio? Quali sono le aspettative verso le istituzioni e verso le Acli? Queste quattro domande saranno alla base della discussione che sarà attivata ad ogni incontro, con l’obiettivo di trovare punti di condivisione tra tutto l’universo aclista locale. Tra le tematiche affrontate rientreranno anche le nuove forme di spesa delle famiglie (a partire dalla contraddizione tra la riduzione del potere d’acquisto e il parallelo aumento delle spese in giochi e lotterie) e l’impennata degli acquisti on-line che ha rivoluzionato il commercio tradizionale, mentre un’attenzione particolare sarà rivolta alla necessità di un rinnovato impegno attivo da parte del mondo cattolico su tutele e diritti dei lavoratori. L’intero percorso troverà compimento in una giornata conclusiva che riunirà i rappresentati dei circoli e che permetterà di sintetizzare quanto emerso dai territori, arrivando così a pianificare il futuro operato dell’associazione. «L’ambizione – aggiunge Mannelli, – è di elaborare proposte che consentano di riportare al centro il ruolo della famiglia, di avviare processi di formazione per i giovani e di stimolare una cittadinanza attiva per far recuperare valore al lavoro».