Manovra: Buia (Ance), non più disponibili a stare a finestra, pronti a manifestazione (2)

(AdnKronos) – “Il governo – aggiunge Buia – ha previsto per il prossimo anno la crescita dell’1%, ma non c’è riscontro di questo nel provvedimento. Ci potrebbe essere la crescita dell’1% laddove venissero utilizzati ovvero la manovra si applicasse nella sua interezza”. In sostanza i 5,5-6 miliardi che verranno probabilmente previsti per il settore devono essere tradotti in misure concrete. Vanno spesi “entro l’anno”. Invece, “la storia italiana ci insegna gli stanziamenti alla fine dell’anno sono sempre stati minori rispetto in calo rispetto a quelli previsti. Sono dati di evidenza pubblica”. E le richieste avanzate da Ance sono molteplici: “innanzitutto – ricorda – che si spendano i denari con un piano di intervento sulle piccole medie opere, che possano essere appaltate, come ha fatto la Spagna, in poco tempo. La Spagna in 4 mesi ha avocato a se i progetti dei comuni spagnoli che non erano finanziabili direttamente, li ha finanziati direttamente e in 4 mesi ha fatto tutto l’iter”.
Il Governo, fa notare Buia, mostra di avere recepito l’esempio della Spagna, ma ha destinato “soltanto 400 milioni di euro che riguardano tutti i comuni italiani di piccolo cabotaggio cioè che arrivano fino a 20.000 abitanti. Quattrocento milioni sembrano una cifra importante, ma in confronto alle necessità, sono poche e dunque quantomeno chiediamo che si vada a prendere dal Fondo Amministrazioni Centrali lo stanziamento che ad oggi ci risulta essere di almeno 1 miliardo e 8 milioni disponibile”. In questo modo si darà a “tutti i comuni la possibilità di utilizzare queste risorse, dai più piccoli a salire”.
Buia tiene a precisare anche che “è stato messo in nel decreto semplificazioni l’appalto diretto fino a 200.000 euro. Noi come Ance quella misura non l’abbiamo mai chiesta. Lo voglio sottolineare, perché nessuno deve pensare che Ance abbia chiesto una cosa del genere. Noi abbiamo sempre detto che vogliamo la semplificazione delle procedure e l’utilizzo della spesa ma non abbiamo mai chiesto scorciatoie ai criteri e metodi di soluzione delle imprese. Noi chiediamo regole, trasparenza e la possibilità di competere tra le aziende Quindi che vengano interpellate almeno 5 imprese e non si assegnino direttamente i lavori. E che in tutti i casi quello che è previsto dalla normativa Antimafia venga attuato”.